SpaceX ha scritto un nuovo capitolo nella sua storia di successi con il lancio di un Falcon 9 appena costruito, che ha portato in orbita 23 satelliti Starlink la sera del 28 aprile 2025 dal Kennedy Space Center della NASA in Florida.
Un evento raro: primo volo per un nuovo Falcon 9
In un panorama dove il riutilizzo dei lanciatori è ormai una prassi consolidata per SpaceX, il decollo di un Falcon 9 mai utilizzato prima rappresenta una vera eccezione. Il razzo, partito alle 22:34 EDT (02:34 GMT del 29 aprile), ha brillato nei cieli sopra la Space Coast, dimostrando ancora una volta la capacità tecnologica dell’azienda di Elon Musk.
Dopo aver completato il suo compito primario, il primo stadio del Falcon 9 ha eseguito un perfetto atterraggio sulla nave drone “A Shortfall of Gravitas” nell’Oceano Atlantico, circa otto minuti dopo il lancio.
Due lanci Starlink in un solo giorno
Il volo di ieri sera non è stato l’unico. Sempre il 28 aprile, un altro Falcon 9 aveva precedentemente lanciato 27 satelliti Starlink dalla Cape Canaveral Space Force Station. Questo duplice evento sottolinea la straordinaria efficienza di SpaceX, capace di gestire due missioni nello stesso giorno dalla Florida.
Il secondo stadio del razzo ha continuato la sua corsa nello spazio, portando i 23 satelliti Starlink su un’orbita terrestre bassa (LEO) con dispiegamento previsto 65 minuti dopo il lancio.
La rete Starlink continua a espandersi
Con questo volo, SpaceX ha raggiunto il 50° lancio Falcon 9 nel 2025, di cui 33 dedicati esclusivamente alla costruzione della rete Starlink, la più vasta costellazione di satelliti mai creata.
Secondo l’astrofisico e tracker di satelliti Jonathan McDowell, la megacostellazione conta oggi oltre 7.200 satelliti attivi, un numero destinato ad aumentare rapidamente nei prossimi mesi. Il progetto mira a offrire connessione a banda larga anche nelle aree più remote del pianeta, espandendo la copertura grazie a satelliti che, in parte, dispongono anche di capacità direct-to-cell.