METEO SINO AL 29 NOVEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE
Un vortice ciclonico si è scavato da qualche giorno tra Spagna e Baleari ed influenza ancora il meteo sull’Italia. Masse d’aria instabili scorrono al Centro-Sud dove non mancano precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco. Il tempo è più asciutto al Nord, dove scorrono correnti fredde orientali nei bassi strati.
La depressione ad ovest dell’Italia avrà ancora voce in capitolo, in quanto verrà agganciata a metà settimana dalla discesa di un nuovo impulso di correnti fredde artiche dirette verso l’Europa Occidentale. Il vortice si espanderà di nuovo verso l’Italia, pilotando un nuovo attivo fronte che determinerà condizioni di maltempo. Questa fase perturbata precederà un affondo artico nel weekend.

NUOVO PEGGIORAMENTO, PERTURBAZIONE IN ARRIVO SULL’ITALIA
Come già evidenziato, la circolazione ciclonica ora sull’Iberia subirà un rinvigorimento per l’affondo di correnti fredde dal Nord Europa, in discesa dalla Penisola Scandinava. Un attivo fronte perturbato si metterà in moto dal Mediterraneo Occidentale verso l’Italia, apportando un nuovo peggioramento a partire da mercoledì sera sulle regioni più occidentali.
La perturbazione si sposterà da ovest verso est, coinvolgendo gran parte della Penisola. Ci saranno le condizioni per un guasto, con piogge localmente di forte intensità in particolare lungo le Isole Maggiori, le aree tirreniche maggiormente esposte e poi il resto del Sud. Le correnti occidentali instabili, al seguito del fronte, favoriranno rovesci anche venerdì specie sulle regioni tirreniche.
NEVE SUI RILIEVI E PRIMI FIOCCHI A BASSA QUOTA
Nel complesso l’Italia sarà interessata in una prima fase da correnti umide di provenienza occidentale con maltempo piuttosto diffuso. Il clima si presenterà più freddo al Nord, a causa del precedente richiamo di masse d’aria più fredda che tenderanno a sedimentarsi nei bassi strati da est. Ci saranno quindi le condizioni per nevicate a quote relativamente basse sulle Alpi Occidentali.
Le zone più colpite dalla neve a bassa quota saranno il Basso Piemonte e l’entroterra ligure al confine, con fiocchi attesi localmente fino in bassa collina durante le precipitazioni più intense. La neve cadrà mediamente oltre gli 800/1000 metri sul resto dei settori alpini occidentali, a quote più alte sul resto della catena alpina e dell’Alto Appennino, con accumuli significativi in alta quota.
AFFONDO ARTICO NEL WEEKEND VERSO IL MEDITERRANEO
Sul finire della settimana si fa sempre più concreta l’ipotesi di un’entrata più diretta delle correnti fredde artiche dalla Valle del Rodano verso il Mediterraneo Centrale, ad alimentare una ciclogenesi in approfondimento sull’Italia a partire dal Mar Ligure. L’Italia verrebbe così interessata da un deciso calo termico, a cui si accompagnerà un tempo particolarmente instabile, a tratti perturbato.
Il maltempo coinvolgerà il Nord-Est ed il Centro-Sud, probabilmente meno il Nord-Ovest. Dato il calo termico, le nevicate si potrebbero spingere a quote medio-basse non solo sulle Alpi, ma anche su buona parte dell’Appennino con sconfinamenti localmente in collina. Verrebbe sancito di fatto l’avvio dell’inverno, con la sensazione di freddo acuita dai venti burrascosi.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Il flusso d’aria fredda ed instabile si farà sentire anche ad inizio settimana. L’assaggio d’inverno dovrebbe poi smorzarsi tra martedì e mercoledì, con una tregua dettata dalla parziale espansione di un cuneo di alta pressione da ovest. Ci sarà un miglioramento del tutto temporaneo, con probabile nuovo affondo ciclonico freddo subito a seguire.