Microbi sotto i ghiacci: la sorprendente scoperta del metano antartico
Nellโentroterra dellโAntartide, tra i paesaggi piรน remoti e inospitali del pianeta, si celano ambienti sotterranei potenzialmente abitabili, grazie alla presenza di metano prodotto da fonti geotermiche. Unโipotesi formulata per la prima volta negli anni โ60, durante missioni di raccolta di campioni rocciosi, trova oggi nuovo slancio grazie alle ricerche di scienziati della Brown University, tra cui Gavin Piccione.
Lโorigine del metano e lโambiente subglaciale
Il metano rilevato sotto la calotta glaciale non proviene dallโatmosfera, bensรฌ si forma in profonditร , spinto in superficie dal calore terrestre. Questo processo avviene in prossimitร di fonti idrotermali sotterranee, capaci di mantenere temperature e pressioni compatibili con la vita microbica, anche a chilometri sotto il ghiaccio.
Tali ambienti, ricchi di energia chimica e isolamento termico, rappresentano nicchie biologiche dove microorganismi estremofili potrebbero prosperare senza dipendere dalla luce solare.
Riflessioni su vita extraterrestre: da Antartide a Europa
La scoperta di fonti di metano geotermico sotto lโAntartide apre scenari affascinanti anche per lโastrobiologia. Pianeti e lune del Sistema Solare, come Europa (satellite di Giove) o Encelado (satellite di Saturno), presentano oceani sotto spesse coltri di ghiaccio, con indizi di attivitร geotermica simile.
Come sottolineato da ricerche pubblicate da Nature Geoscience e approfondite da riviste come Scientific American e National Geographic, lโesistenza di metano subglaciale terrestre offre un modello per identificare ambienti potenzialmente abitabili anche al di fuori del nostro pianeta.
Il ruolo della geotermia e le prossime esplorazioni
La geotermia, in questo contesto, si conferma una fonte di energia chiave per la sopravvivenza di ecosistemi isolati. I ricercatori stanno ora esplorando con maggior dettaglio le zone vulcanicamente attive sotto i ghiacci antartici, come la zona del vulcano Mount Erebus e la regione del Lago subglaciale Whillans, giร oggetto di studi internazionali.
Progetti futuri prevedono perforazioni profonde e lโanalisi di campioni di acqua e sedimenti subglaciali, alla ricerca di biosignature che possano confermare la presenza attiva di microbi alimentati dal metano.
Fonti autorevoli: Nature Geoscience, Scientific American, National Geographic, NASA Astrobiology Institute