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Inutile girarci attorno: l’attesa cresce. Potrebbe essere un’attesa vana, giusto dirlo, d’altronde stiamo parlandi proiezioni meteo climatiche a 10-15 giorni. Proiezioni appunto, non previsioni, è bene ricordarsene sempre onde evitare di incappare in errori o sbagliate interpretazioni.

 

neve-italia

 

Diciamo che lo scenario ipotizzato nelle ultime settimane, propizio a ondate di freddo decisamente intense e precoci, non dovrebbe smentirsi. Logico che i modelli previsionali stiano cercando di capire quali saranno i risultati di certi movimenti atmosferici, ma è altrettanto logico che per arrivare a una risposta occorrerà molta pazienza.

 

In questi casi, come saprete, è bene affidarsi anche ad altri parametri che esulano dalla mera proiezione modellistica. Per carità, quando parliamo di Vortice Polare, di QBO, di anomalie termiche oceaniche e quant’altro parliamo di pattern che vengono intercettati da modelli matematici e tramite interpolazione dati siamo in grado di ipotizzarne l’andamento nel futuro.

 

Ciò detto, tutti questi pattern ci conducono a un’unica soluzione: il Vortice Polare debole, o comunque non in grado di condizionare pesantemente l’impianto circolatorio europeo. Le sorprese potrebbero esserci, sempre e comunque, ma questo sembra essere un anno particolare. Un anno durante il quale d’Inverno se ne vedrà parecchio e se tutto dovesse muoversi come ipotizziamo potrebbe piombare pesantemente e anticipatamente nell’ultima decade di novembre.

 

Chi segue spasmodicamente le varie corse modellistiche giornaliere non si sarà perso alcune proiezioni del modello americano GFS, letteralmente incredibili. Ma anche il collega europeo ECMWF – da molti considerato il più affidabile di tutti – in alcuni giorni ci ha fatto vedere cose incredibili.

 

Ora, i segnali li abbiamo e non possiamo far finta di nulla. Quando gli indizi si accumulano, come si suol dire, abbiamo una prova. La prova che già a novembre potrebbe arrivare il freddo, quello vero, quello che fa battere i denti, quello che porta le nevicate a bassissima quota.

 

Lo ripetiamo, occhio all’ultima decade di novembre perché potrebbe essere quella davvero sorprendente. A quel punto si avrebbe un inizio dicembre, quindi un inizio d’Inverno meteorologico, veramente incredibile. Vedremo, vedremo se riusciremo a concederci qualche soddisfazione previsionale perché alla fin fine centrare tendenze a così lungo termine è un gran risultato e una grande soddisfazione professionale.

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