Avevamo già stilato un bilancio prima provvisorio poi definitivo, pur consci – in quest’ultimo caso – che all’appello mancava ancora una settimana. Ciononostante i modelli di previsione parlavano chiaro, proponendoci persistente instabilità indotta anzitutto dalla permanenza del vortice ciclonico nord atlantico e successivamente dall’impatto di un nucleo freddo proveniente da nord.
Nucleo freddo che difatti è piombato sulle nostre regioni, rinvigorendo l’instabilità già presente in modo particolare nelle regioni del Centro Sud e tra le due Isole Maggiori.
Nucleo freddo, è bene ricordarlo, di matrice artica e le temperature non fanno fatica a dimostrarlo. Non fa certo caldo, neppure mite, fa freddo. Freddo che ci si percepisce benché le giornate siano diventate più lunghe, complice tra l’altro il recentissimo cambiamento d’orario.
Tutto finito? Neanche per idea. Detto che le precipitazioni continueranno a imperversare nelle regioni succitate, peraltro localmente intense e con delle nevicate appenniniche a quote non certamente proibitive, quel che possiamo aggiungere non farà certo felici coloro i quali aspettano con ansia un miglioramento degno di tal nome.
In realtà la seconda metà di settimana proporrà sì un miglioramento, ma a quanto pare si tratterà di una semplice pausa. Una pausa in attesa che il meteo si faccia ancora più invernale e no, non stiamo affatto scherzando. La prossima dovrebbe assumere connotati marcatamente invernali, causa una possente ondata di gelo destinata a colpire l’Europa centro orientale.
Ed è per questo che abbiamo scritto che Marzo ci sta lasciando in eredità una pesante, anzi pesantissima eredità invernale. Perché le dinamiche atmosferiche, figlie di un Vortice Polare allo sbando, parlavano chiaro già da tempo. Ma un conto sono le parole, che se le porta via il vento, un altro paio di maniche sono i fatti.
Ecco, appunto, la prossima settimana con ogni probabilità parleranno i fatti e qualora dovessero realizzarsi gli scenari meteo climatici mostrati dai centri di calcolo internazionali l’argomento “caldo” sarà senza ombra di dubbio il gran freddo. Freddo che, diciamolo subito, potrebbe causare nevicate a bassissima quota ed ecco quindi che Aprile, contrariamente all’immaginario comune, vestirebbe panni decisamente invernali.