METEO SINO AL 7 NOVEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE
Il meteo autunnale è prepotentemente entrato sulla scena mediterranea, avviando un radicale cambiamento della circolazione atmosferica. Il maltempo ha colpito pesantemente l’Italia, con la pioggia tornata protagonista in molte regioni dopo lungo periodo siccitoso. Questa perturbazione farà da traino per altri impulsi, grazie alla porta atlantica spalancata.
Un nuovo fronte perturbato entrerà in scena mercoledì 3 novembre, con piogge, rovesci e temporali, ma anche rischio di nubifragi. La settimana proseguirà poi all’insegna di condizioni movimentate, con ulteriori perturbazioni atlantiche dirette sul Mediterraneo e sull’Italia. Verso il fine settimana un insidioso vortice ciclonico potrebbe approfondirsi appena ad ovest della Penisola.

TRA FORTE MALTEMPO E BREVI PAUSE
Quella di martedì sarà una giornata interlocutoria. Avremo un intervallo dal maltempo, dovuto all’allontanamento del fronte di Ognissanti e prima dell’arrivo di una nuova perturbazione. In mattinata qualche residua pioggia o rovescio interesserà l’estremo Nord-Est, ma anche la parte tirrenica della Calabria.
Alla fine di martedì arriverà l’avanguardia del nuovo fronte da ovest, con prime precipitazioni su Alpi Valdostane, Levante Ligure ed Alta Toscana. Il peggioramento interesserà anche la Sardegna, con primi fenomeni a partire dai settori sud-occidentali in attesa di forti precipitazioni dalla notte. Le precipitazioni si estenderanno a tutta l’area tirrenica entro le prime ore di mercoledì.

METEO PERTURBATO A META’ SETTIMANA, TORNA LA NEVE ABBONDANTE
Una nuova fase perturbata è attesa nel corso di metà settimana, con maltempo che mercoledì colpirà gran parte d’Italia. Non sono da escludere nubifragi tra Lazio e Campania, dove potrebbero aversi temporali autorigeneranti con conseguente elevato rischio di criticità ed allagamenti. Forti precipitazioni si avranno anche su Levante Ligure e Nord-Est, sarà più asciutto l’estremo Sud.
Questa perturbazione porterà la neve a quote via via più basse. I fiocchi sull’Arco Alpino potranno occasionalmente spingersi attorno ai 1500/1600 metri, se non a quote temporaneamente più basse durante i fenomeni più intensi. Nella seconda parte della settimana l’Italia resterà ancora esposta, perlomeno in parte, agli effetti della saccatura nord-atlantica.
SUL FINIRE DELLA SETTIMANA ANCORA PERICOLO MALTEMPO
Giovedì ci sarà un parziale miglioramento, dopo piogge ancora presenti a inizio giornata sul Centro-Nord. Tuttavia, persisterà l’azione della saccatura nord-atlantica e sembra che si possa avere la genesi e l’approfondimento di un vortice ciclonico tra il bacino occidentale del Mediterraneo ed il Nord Africa.
In caso venisse confermata quest’evoluzione, le aree esposte all’instabilità ed al maltempo sarebbero in particolare quelle tirreniche ed insulari negli ultimi giorni della settimana. Sul resto d’Italia si avrebbe variabilità ma con prevalenza di tempo asciutto, in un contesto climatico peraltro molto mite a causa dell’afflusso di sostenute correnti meridionali.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Forti contrasti si manterranno sul Mediterraneo Centrale fra le correnti atlantiche e quelle africane, con una miscela esplosiva e possibili effetti anche sull’Italia. La porta atlantica, dopo essersi temporaneamente chiusa, potrebbe riaprirsi attorno al 10 novembre, con nuove perturbazioni verso l’Italia che andrebbero a riassorbire la circolazione ciclonica mediterranea.