Il meteo in Castiglia e León si è trasformato in poche ore, lasciando senza parole residenti e visitatori. Sebbene il calendario indichi che la primavera sia iniziata ufficialmente lo scorso 20 marzo, l’arrivo della burrasca Martinho ha spazzato via ogni illusione di tepore, portando gelo, vento forte e nevicate abbondanti su vaste aree della Penisola Iberica.
In modo particolare, il meteo nella provincia di León è stato completamente rivoluzionato. L’allerta gialla attiva per la giornata di sabato 22 marzo riguarda in modo specifico la Cordigliera Cantabrica, dove la neve sta facendo la sua comparsa a partire dai 1.000 metri di quota, diventando via via più consistente fino a raggiungere accumuli importanti oltre i 1.500 metri. Già nella notte tra venerdì e sabato, diversi comuni si sono risvegliati con un candido strato di neve che ha coperto tetti, marciapiedi e strade.
Il meteo nelle zone comprese tra Villamanín e Riaño, includendo località come Ferreras del Puerto e tutto il valle del Curueño, ha mostrato paesaggi completamente invernali. Le immagini che arrivano da Valdelugueros testimoniano un cambio di scenario meteo tanto improvviso quanto spettacolare. I meteorologi prevedono che i fenomeni più intensi si concentreranno nelle ore centrali di sabato, mentre per domenica 23 marzo si attende la cessazione delle principali criticità.
Il meteo preoccupa anche per i fiumi e i bacini idrici
Il meteo non porta soltanto freddo e neve: l’attenzione si sposta anche sui corsi d’acqua e gli invasi della provincia di León. Attualmente, i bacini hanno raggiunto oltre l’89% della loro capienza totale e sono già in fase di rilascio controllato per gestire al meglio le nuove precipitazioni. Il deflusso dei fiumi rimane sotto costante osservazione, senza al momento situazioni di emergenza.
L’impatto più significativo di questa nuova fase meteo portata dalla borrasca Martinho si sta facendo sentire soprattutto nel Centro della Penisola Iberica. Le province di Ávila, Segovia, Toledo e la stessa Madrid sono state tra le più colpite, con forti rovesci, raffiche di vento violente e situazioni meteo critiche che stanno mettendo a dura prova la viabilità e la sicurezza.
Per tutta la giornata di sabato, la Confederación Hidrográfica del Duero ha mantenuto attivi ben 23 avvisi idrologici, di cui tre sono stati portati al livello rosso. Le stazioni del fiume Eresma a Segovia, Bernardos e Coca stanno monitorando con attenzione l’evoluzione meteo e idrologica, con il timore di eventuali piene improvvise.
Questo cambio repentino delle condizioni meteo sottolinea ancora una volta come il mese di marzo, anche se ufficialmente primaverile, possa riservare sorprese invernali sulle montagne della Spagna nord-occidentale, trasformando dolci paesaggi collinari in scenari tipici dei mesi più freddi.
