Questo fenomeno è causato dall’azione di un vasto vortice ciclonico situato in pieno Atlantico, il quale, muovendosi progressivamente verso l’Islanda e il Regno Unito, sta richiamando correnti miti direttamente dal Sahara.
Il risultato è un incremento sensibile delle temperature, che interessa non solo le ore diurne ma anche le minime notturne.
L’aumento delle temperature è particolarmente evidente al Nord e in alcune zone del Centro, dove nelle ultime 48-72 ore si è verificata una significativa variazione dei valori termici.
In Valpadana le temperature minime si attestano attorno agli 8-9°C, mentre in Liguria si registrano valori superiori ai 12°C, e al Centro-Sud si raggiungono punte di 13°C. Questi dati sono del tutto anomali per il periodo, poiché solitamente simili temperature si osservano tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
La trasformazione delle condizioni climatiche è ancora più evidente se si considera la situazione meteorologica dei giorni precedenti. Le temperature minime, in molte aree settentrionali e in alcuni tratti interni del Centro, erano prossime o addirittura inferiori allo zero, a causa della presenza di venti freddi di provenienza balcanica e di cieli generalmente sereni.
Tuttavia, il recente afflusso di aria calda ha stravolto completamente il quadro, introducendo un contesto caratterizzato da nubi estese che avvolgono gran parte del Nord e del Centro, limitando il raffreddamento notturno. La copertura nuvolosa, infatti, impedisce la dispersione del calore accumulato durante il giorno, contribuendo così a mantenere temperature notturne insolitamente elevate.
Nelle ultime 48 ore, il passaggio da valori prossimi al gelo a minime attorno ai 7-8°C ha determinato una riduzione dell’escursione termica tra il giorno e la notte, con massime che attualmente si mantengono di poco superiori ai 10°C.
Tale configurazione termica continuerà a caratterizzare i prossimi giorni, almeno fino all’inizio della nuova settimana. A partire da lunedì 24, tuttavia, il quadro meteorologico subirà un’evoluzione, con un progressivo calo delle temperature massime a causa di un contesto atmosferico destinato a diventare più instabile.
L’arrivo di nuove perturbazioni potrebbe quindi riportare un raffreddamento più consono alla stagione, dopo questa fase meteo eccezionalmente mite.