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Non basterebbe certamente un singolo editoriale per stilare un bilancio esaustivo dell’Inverno 2024-2025. Lo potremmo definire l’Inverno delle promesse mancate, o forse delle false promesse meteo climatiche. Dipende…

 

Dipende come al solito dai gusti personali, ma dipende anche e soprattutto dalle aspettative che si riponevano in una stagione che nel corso degli ultimi anni era stata tutt’altro che entusiasmante. Dovessimo paragonarla alle 2-3 stagioni precedenti non ci sarebbe storia, nel senso che quest’anno qualcosina s’è vista.

 

Qualcosa in termini di freddo, in termini di neve, in termini di piogge. Vi facciamo una domanda: ricordate lunghi periodi Alta Pressione? Oppure lunghi periodi di caldo anomalo? Probabilmente no. Perlomeno non su tutte le nostre regioni, perché come al solito vi sono state regioni più coinvolte dalla dinamicità atmosferica, altre meno.

 

Però è tornata la neve sull’Appennino centro meridionale, così come è nevicato sulle Alpi. Anche sui rilievi delle due Isole Maggiori. Un po’ meno sull’Appennino Settentrionale. Ciò significa che qualche irruzione fredda c’è stata, ad esempio quella di Dicembre proveniente da est, poi quella di Gennaio, ora quella di Febbraio.

 

Irruzioni che in tanti riterranno briciole, briciole se paragonate alla possente ondata di gelo che sta colpendo l’Europa orientale. Laddove, ricordiamolo, il gelo siberiano sta causando non pochi disagi per quello che a tutti gli effetti va considerato un evento invernale d’altri tempi.

 

C’è mancato davvero poco, poco per poter dire – senza paura di essere smentiti – che l’Inverno 2024-2025 sarebbe passato alla storia. Ma la storia, si sa, non la si può fare con i sé e con i ma.

 

A prescindere da considerazioni comunque importanti il bilancio meteo climatico invernale non è poi così male. Sì, è vero, in virtù di certe dinamiche atmosferiche avremmo potuto discutere di ben altro, ma siamo pur sempre in Italia e per un certo tipo di freddo v’è necessità che una serie di tasselli s’incastrino nel modo giusto.

 

Comunque sia, è stato un Inverno tutto sommato dinamico, variabile, mai statico. Non ci sono stati lunghi periodi anticiclonici, così come le temperature non sono state mai esagerate. Gira che ti rigira la situazione è questa, è un bilancio ancora da completare ma ora che siamo giunti a ridosso della Primavera crediamo che nulla sia in grado di modificare il bilancio pesantemente.

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