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Nell’ultimo periodo, giustamente, i numerosi approfondimenti quotidiani erano incentrati sull’ondata di gelo che sta colpendo l’Europa orientale. Gelo siberiano, che qualora avesse trovato sfogo sul Mediterraneo avrebbe innescato una fase meteo climatica pesantemente invernale.

 

A quanto pare, lo dicono le ultimissime proiezioni dei modelli matematici, l’aria gelida verrà confinata a est. Al più potrebbe espandersi in direzione di Grecia e Turchia, lambendo appena e temporaneamente le regioni dell’estremo Sud. Confinamento dovuto a un ritorno in grande stile dell’Alta Pressione, già a partire dalla prossima settimana.

 

A tal proposito dobbiamo dirvi che l’ipotesi anticiclonica è quanto mai concreta, difatti viene presa seriamente in considerazione da tutti i più importanti centri di calcolo internazionali. Ma prima, come ben saprete, ci sarà da affrontare un peggioramento di chiaro stampo invernale, indotto dal transito di un nucleo freddo proveniente da nord.

 

Nucleo freddo che sta già innescando importanti contrasti termici, dai quali scaturirà una risposta ciclonica del Mediterraneo collocabile sul Tirreno centro settentrionale. Il vortice ciclonico secondario scivolerà rapidamente verso sud e domenica lo ritroveremo sui mari meridionali.

 

Nel passaggio sulle nostre regioni causerà maltempo, diciamo instabilità particolarmente vivace con precipitazioni irregolari ma localmente consistenti. Scenderanno le temperature e come ben saprete ci sarà spazio per delle nevicate sui principali massicci montuosi. Ma già domenica subentrerà un deciso miglioramento sul Centro Nord, a seguire anche al Sud e tra le due Isole Maggiori.

 

Miglioramento che nel corso della prossima settimana si avvarrà del supporto di un’ampia struttura anticiclonica, destinata a spingersi verso l’Europa centro settentrionale determinando lo scivolamento dell’aria gelida sui settori sudorientali del vecchio continente. Sulle nostre regioni, al contrario, dovrebbe strutturarsi un’importante fase di stabilità atmosferica con conseguente rialzo delle temperature.

 

A questo punto è lecito chiedersi quanto durerà e in tal senso dobbiamo dirvi che gli autorevoli modelli matematici – benché nell’ultimo periodo abbiano evidenziato non poche difficoltà interpretative – indicano bel tempo per tutta la prossima settimana. Ed ecco che si arriverebbe a fine mese in compagnia di gradevoli giornate di sole, una sorta di anticipo di Primavera.

 

Tuttavia, per concludere, riteniamo che nonostante la fermezza nell’indicare un periodo così lungo d’Alta Pressione le novità evolutive potrebbero presentarsi già nella seconda parte della prossima settimana. Potrebbe trattarsi di novità atlantiche, ma in questo momento è prematuro parlarne. Quel che è certo è che le condizioni meteo climatiche non saranno affatto statiche, non per un lungo periodo.

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