Seguici su Google
Brividi invernali non da poco
La fase più rigida dell’Inverno deve ancora arrivare

 

Ci sarà tantissimo da scrivere sul meteo che ci aspetta a breve. Anzi, abbiamo già detto molto, ma non abbastanza, perché quando si tratta di dinamiche atmosferiche in evoluzione, specialmente se il tema è scottante, ogni approfondimento è necessario.

 

Partiamo da un concetto chiave: il maltempo. È davvero poca cosa? Assolutamente no. Anzi, meglio un po’ di vivacità meteorologica che il solito, noioso, Anticiclone persistente. Forse ci siamo dimenticati, forse no, ma negli ultimi tre inverni siamo stati costretti a discutere di tutt’altro.

 

Le nostre analisi vertevano su temperature anomale, sulla presenza ingombrante dell’Anticiclone Africano, su valori termici superiori alla media stagionale. Più che previsioni, si trattava di speranze, speranze riposte in un cambiamento che, puntualmente, veniva smentito. Certo, c’erano segnali, c’erano le solite oscillazioni del Vortice Polare, ma alla fine nulla mutava davvero.

 

Quest’anno, però, il copione è diverso. Le attuali dinamiche atmosferiche, pur con qualche analogia con il passato recente, stanno tracciando un percorso completamente differente. Differente perché in grado di attivare peggioramenti significativi, di aprire la strada a un vero inverno, quello capace di gelare l’aria e far tornare la neve in montagna.

 

Si parla addirittura di un “inverno d’altri tempi”, un’espressione che sempre più spesso sentiamo ripetere. Ma sarà davvero così? Riusciremo a evitare un’anticipata Primavera? Probabilmente sì. Che tutto ciò conduca a freddo pungente, gelo e nevicate lo scopriremo presto. L’importante è che piova e che la neve torni a imbiancare i rilievi, laddove è naturale che si depositi. Se poi riuscirà a scendere anche a quote più basse, fin sulle coste, lo vedremo. Le possibilità esistono, ma come sempre, serve l’incastro perfetto di più fattori.

 

Sappiamo che molti vorrebbero giornate più miti e soleggiate, un clima piacevole, temperature in rialzo. Tutto lecito, ma non dimentichiamoci che siamo in pieno inverno, ed è normale che il meteo sia instabile e che il freddo si faccia sentire.

 

Per le belle giornate ci sarà tempo. Marzo non è lontano, ma un’anticipata primavera a febbraio potrebbe rivelarsi un rischio per il naturale equilibrio stagionale. Meglio che l’inverno faccia il suo corso normale per il meteo delle prossime settimane, lasciando poi spazio, al momento giusto, al cambio di stagione

Seguici su Google