Meteo, cieli GIALLI e aria pesante: Nube SAHARIANA in avvicinamento
L’Italia si prepara ad accogliere un fenomeno meteo particolare nei prossimi giorni: una vasta nube di pulviscolo sahariano si sta dirigendo verso il bacino del Mediterraneo , richiamata da un intenso sistema ciclonico.
Questo evento, che si verifica periodicamente, è il risultato di potenti raffiche di vento nel deserto del Sahara che sollevano enormi quantità di polvere e sabbia nell’atmosfera , trasportandole per migliaia di chilometri.
Le tempeste di polvere sahariana sono un fenomeno relativamente comune che influenza non solo i paesi del Nord Africa, ma anche l’Europa e talvolta persino le Americhe. Queste nubi di polvere possono avere impatti significativi sui modelli meteorologici, sulla qualità dell’aria e sulla visibilità nelle regioni colpite .
A partire da domenica 2 febbraio, questo fenomeno potrebbe manifestarsi in Italia, con particolare intensità nelle regioni centro-meridionali . La combinazione di questa polvere con i previsti rovesci temporaleschi potrebbe portare alla ricaduta al suolo del pulviscolo , lasciando tracce visibili su tutte le superfici esposte.
Uno degli effetti più suggestivi di questo fenomeno è la colorazione peculiare del cielo, che può assumere tonalità giallognole o rossastre, specialmente durante il tramonto o quando la luce solare interagisce con le particelle in sospensione nell’atmosfera .
Tuttavia, l’arrivo di queste polveri sahariane non è solo uno spettacolo visivo, ma può avere anche implicazioni per la salute pubblica . La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) ha lanciato un avvertimento sui potenziali rischi associati a questo fenomeno.
Le polveri trasportate dal Sahara, infatti, non sono composte da granelli di sabbia , troppo pesanti per essere trasportati su lunghe distanze, ma da particelle più fini con un diametro medio di 20 micron .
Queste polveri sottili possono elevarsi fino a 10.000 metri di altitudine e viaggiare per migliaia di chilometri. Si stima che ogni anno circa 180 milioni di tonnellate di polveri si sollevino dal Sahara, andando ad aggiungersi alle PM2.5 e PM10 già presenti nell’atmosfera . Ciò può avere ripercussioni significative sulla qualità dell’aria e, di conseguenza, sulla salute pubblica.
I soggetti più a rischio in queste situazioni sono bambini, anziani, cardiopatici e coloro che soffrono di malattie respiratorie, in particolare l’asma . Le polveri sahariane possono contenere metalli pesanti e, combinandosi con gli inquinanti già presenti nell’aria, possono essere inalate dall’uomo, causando potenziali problemi di salute .
Per questo motivo, la SIMA consiglia di evitare il più possibile l’esposizione alle polveri desertiche, soprattutto per le persone che già soffrono di patologie respiratorie . Inoltre, l’arrivo di queste polveri potrebbe contribuire a peggiorare la qualità dell’aria in molte città italiane.
Questo fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di cambiamenti climatici. Negli ultimi anni, infatti, si è osservato un aumento della frequenza e dell’intensità di questi eventi, probabilmente legato alle alterazioni nella circolazione atmosferica causate dal riscaldamento meteo globale.
