Tanta neve sulle montagne del versante sud-alpino, ma con condizioni meteo particolari legate alle temperature. Dopo settimane caratterizzate da un clima asciutto e una scarsità di neve significativa, specialmente nel settore orientale dell’arco alpino, la situazione sembra finalmente cambiare. Tuttavia, non tutto sarà favorevole per gli amanti della neve, a causa dell’andamento termico.
Cambiamenti significativi in vista
A partire dal fine settimana, il tempo sull’arco alpino meridionale subirà un cambio di rotta sostanziale. Tre fasi perturbate sono previste entro la fine di Gennaio, con una prima ondata di maltempo Domenica 26, seguita da una seconda tra Lunedì 27 e Martedì 28, e infine una terza verso il termine del mese.
Queste perturbazioni saranno il risultato di un abbassamento del flusso atlantico zonale, che riporterà finalmente le precipitazioni sulle Alpi. Tuttavia, le temperature rimarranno relativamente miti, influenzando la quota delle nevicate. Sul versante orientale, in particolare, la quota neve potrebbe raggiungere o superare i 1500 metri, specialmente durante la giornata di Martedì 28, prima di un successivo calo termico atteso nel pomeriggio.
Gli accumuli
La domanda più ricorrente riguarda gli accumuli di neve, che dipendono da molte variabili climatiche. Gli attuali modelli previsionali indicano che le nevicate saranno abbondanti, ma la distribuzione varierà notevolmente in base all’area e all’altitudine. I dettagli forniscono uno scenario di accumuli notevoli sopra i 1400-1500 metri, con differenze significative tra le regioni.
Arco alpino centro-occidentale
Nelle Alpi lombarde, gli accumuli di neve fresca potrebbero superare il metro oltre i 1500 metri, con precipitazioni totali che varieranno tra 50 e 120 millimetri di equivalente in acqua. In Piemonte, invece, le nevicate saranno meno copiose, poiché le precipitazioni complessive saranno inferiori.
Dolomiti e aree orientali
Nelle Dolomiti, che includono regioni come il Trentino Alto-Adige e il Veneto, si prevedono accumuli tra 40 e 70 centimetri di neve fresca oltre i 1500 metri, con punte di un metro a quote più alte, intorno ai 2000 metri. Le condizioni qui saranno fortemente influenzate dal richiamo di aria mite che limiterà temporaneamente le nevicate alle altitudini superiori.
Friuli Venezia-Giulia: il maltempo più intenso
In Friuli Venezia-Giulia, le precipitazioni saranno particolarmente abbondanti, con accumuli di neve che potrebbero superare i due metri al di sopra dei 2000 metri di quota. Questa regione sarà influenzata da un meteo con un flusso di aria umida e mite, che porterà precipitazioni significative ma potrebbe alzare la quota neve, limitando gli accumuli alle vette più alte.