
(METEOGIORNALE.IT) Questa terza decade di gennaio si sta rivelando piuttosto dinamica grazie alla riapertura della porta atlantica. Nel corso dei prossimi 7 giorni, affluiranno sulla nostra penisola altre perturbazioni, tutte particolarmente organizzate e colme di maltempo, sebbene prive di grande freddo e nevicate a bassa quota. Le condizioni meteo, tuttavia, potrebbero cambiare improvvisamente proprio sul finale del mese, durante i giorni della merla.
Tra il 30 e il 31 gennaio, una massa d’aria un po’ più fredda, proveniente dal Nord Atlantico, potrebbe affluire prima sull’Europa centrale e poi sul Mediterraneo centrale, dando vita a un’ondata di freddo certamente più marcata rispetto alle precedenti, caratterizzate prevalentemente da aria più mite e oceanica.
L’irruzione fredda dei giorni della Merla
L’irruzione fredda prevista per i giorni della merla vedrà l’afflusso di correnti ben più fredde, che porteranno la colonnina di mercurio al di sotto delle medie stagionali su buona parte dello Stivale. Inoltre, questa massa d’aria fredda andrà a scavare una bassa pressione all’interno del Mediterraneo, provocando maltempo diffuso su gran parte della nostra penisola.
Le perturbazioni precedenti avranno come obiettivo chiaro e diretto le regioni del Nord, mentre l’ondata di maltempo attesa durante i giorni della merla potrebbe coinvolgere buona parte d’Italia. Questo cambiamento potrebbe segnare un momento di particolare interesse per l’evoluzione meteo di fine gennaio.
Dove potrebbe arrivare la neve?
Ma dove arriverà la neve? Considerando che si tratterebbe di un’irruzione fredda proveniente dal Nord Atlantico, è chiaro che sarà altamente improbabile imbattersi in nevicate in pianura o sulle città costiere. Le uniche possibilità di neve a quote potenzialmente basse riguarderebbero il Nord Italia, ma ci sono ancora molti dubbi a riguardo, poiché mancano molti giorni e le previsioni meteo restano colme di incertezze.
Qualora il Nord Italia dovesse ritrovarsi al di sotto del ramo più instabile, caratterizzato da piogge e rovesci diffusi, ci sarebbe una concreta possibilità di un graduale calo della quota neve, con fiocchi bianchi a quote collinari o addirittura bassissime, soprattutto sul Nord-Ovest, nelle valli alpine e prealpine. Nei prossimi editoriali meteo, proveremo a schiarire tutti i dubbi a riguardo e fornire dettagli più precisi. (METEOGIORNALE.IT)
