Seguici su Google

Ebbene sì, osservando i vari modelli previsionali non possiamo non evidenziare il rischio meteo climatico imminente. Ma di che si tratta? Scopriamolo insieme.

 

Anzitutto confermiamo il pesante cambiamento ormai imminente. Nel corso del weekend cambierà la musica, pur trattandosi di un peggioramento segnatamente atlantico dovremo affrontare il transito di un fronte perturbato e un successivo approfondimento ciclonico. A preoccuparci, lo scriviamo subito, non è tanto il primo fronte, bensì il secondo.

 

Già, il secondo sarà un vero e proprio affondo depressionario nord atlantico. Affondo che scalzerà temporaneamente l’Alta Pressione dalla Penisola Iberica, espandendosi sino al Nord Africa. Ecco, appunto, è tale approfondimento che ci preoccupa, perché stiamo parlando di un settore che ultimamente ha visto prevalere temperature fin troppo elevate.

 

Significa che l’energia termica presente è abbondante, significa che tale energia offrirà carburante per la formazione di un vortice ciclonico tutt’altro che simpatico. Tant’è che un po’ tutti i modelli di previsione ipotizzando una permanenza ciclonica per più giorni, complice un lento trasferimento verso est.

 

Tale trasferimento dovrebbe portare la struttura ciclonica verso la Tunisia, impegnando probabilmente le due Isole Maggiori. Se così fosse potrebbe riproporsi una situazione non dissimile da quanto accaduto in occasione del ben noto ciclone mediterraneo, quindi piogge abbondanti e persistenti in determinate zone.

 

Da valutare, poi, un coinvolgimento anche di altre zone del Sud Italia mentre altrove potrebbe prendere il sopravvento una possente area di Alta Pressione. Ma tale struttura potrebbe rivelarsi molto importante nel corso della prima decade di Febbraio, perché intanto si sarà propagata verso nord – addirittura fino in Scandinavia – e lungo il fianco orientale affluirà aria molto fredda. Per non dire gelida.

 

A questo punto è lecito domandarsi: riuscirà a raggiungere le nostre regioni. Vedremo, rispondere ora non è possibile, ma possiamo dirvi – ribadendo quanto evidenziato in precedenti approfondimenti – che ci stiamo giocando quel che resta dell’Inverno. Difatti se l’Alta Pressione dovesse insistere nella stessa posizione per diverso tempo rischierebbe di mandare all’aria le velleità invernali.

 

Già, il rischio persistenza – del quale s’è scritto in tempi non sospetti – è sempre in agguato. Ma si sa, le condizioni meteo climatiche sono incerte, estremamente, pertanto non escludiamo che possano cambiare da un momento all’altro e che l’impianto evolutivo di Febbraio possa riservarci dei colpi di scena. Ma nel frattempo occhio al meteo estremo, perché rischia – ancora una volta – di far parlare di sé.

Seguici su Google