Giusto parlare d’Inverno, d’altronde proprio in queste ore stiamo assistendo a un peggioramento del quadro meteo climatico innescato dalla fulminea irruzione artica. Il freddo, proveniente da nordest, sta facendo crollare le temperature e andrà a sostenere un’ampia area depressionaria inizialmente collocata sullo Ionio.
Tale struttura, complice il mite contributo del Mediterraneo, dovrebbe insistere per tutta la settimana e addirittura nelle fasi iniziali della prossima. Però ci saranno delle modifiche sostanziali riguardanti il posizionamento, difatti si sposterà tra il Nord Africa e la Sardegna laddove dovrebbe approfondirsi ulteriormente.
Andremo incontro alla strutturazione di un vero e proprio ciclone mediterraneo nel bel mezzo dell’Inverno, gli effetti pluviometrici saranno notevoli specie su Sardegna, Sicilia e regioni ioniche. I dettagli previsionali andranno rivisti, ma i modelli a più alta risoluzione ci dicono già che nelle aree indicate potrebbero abbattersi piogge torrenziali.
Le temperature risaliranno un po’ la china, ma ci vorrà comunque del tempo a causa del freddo intrappolato in quota. Ciò dovrebbe favorire abbondantissime nevicate oltre certe quote.
L’altro elemento non trascurabile è l’impatto ciclonico sull’evoluzione successiva. L’Alta Pressione, che fino a qualche giorno veniva vista prendere il sopravvento, non sarà in grado di resistere e nel frattempo dovrebbe riattivarsi una consistente azione depressionaria oceanica.
Nel corso dell’ultima decade di Gennaio ci aspettiamo nuovi peggioramenti, indotti anzitutto dal ritorno dei fronti perturbati oceanici e in seguito da altre dinamiche pienamente invernali. Non è un caso, ad esempio, che uno dei modelli matematici più in voga – quello americano – veda un massiccio ingresso di aria fredda polare entro fine mese.
Alcuni colleghi ci dicono che permangono segnali invernali di un certo spessore, addirittura orientati al gelo. Siamo sostanzialmente concordi con tale visione, anche perché se il Vortice Polare non dovesse riuscire a prendere il sopravvento entro poco tempo potrebbe essere costretto improvvisamente ad alzare bandiera bianca.
Insomma, i presupposti per condizioni meteo climatiche comunque dinamiche ci sono tutti, a questo punto non resta che pazientare ancora qualche giorno, ovvero il tempo necessario affinché anche i centri di calcolo internazionali siano in grado di darci qualche dettaglio evolutivo in più.