Arrivano aggiornamenti meteo clamorosi dai principali centri di calcolo sullโevoluzione dellโattuale ciclone che sta avvolgendo il Sud Italia. Come giร annunciato nei giorni scorsi, si tratta di un ciclone stazionario, ovvero bloccato allโinterno del Mediterraneo poichรฉ circondato da zone di alta pressione che ne impediscono i movimenti.
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Vortice bloccato nel Mediterraneo
Questo ciclone continua a muoversi avanti e indietro, restando confinato tra il basso Tirreno, il canale di Sardegna e le coste nordafricane della Tunisia. In queste aree, il minimo di bassa pressione ruota incessantemente, risucchiando energia dal Mediterraneo mentre alle alte quote viene alimentato da correnti fredde provenienti dai Balcani. Questo processo alimenta continuamente nubi, piogge, rovesci e nevicate sulle regioni meridionali, e la situazione si protrarrร anche nei prossimi giorni.
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Breve tregua a metร settimana
Una piccola pausa potrebbe verificarsi tra martedรฌ e le prime ore di giovedรฌ, quando il ciclone tenterร di spostarsi verso lโAlgeria e la Tunisia. Tuttavia, si tratterร di una toccata e fuga, poichรฉ la depressione risalirร rapidamente verso il Sud Italia, carica di nuova energia e umiditร . Tra giovedรฌ 16 e domenica 19 gennaio, il ciclone potrebbe intensificarsi ulteriormente, portando una nuova e severa ondata di maltempo caratterizzata da forti piogge e nubifragi locali.
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Temporali intensi su Sardegna e Sicilia
Le prime regioni a fare i conti con questa risalita di correnti umide saranno la Sardegna e la Sicilia, dove sono attesi temporali forti e accumuli pluviometrici significativi. In Sicilia, in particolare, si prevedono picchi superiori a 150 mm al passaggio dei temporali tra giovedรฌ e venerdรฌ. Successivamente, lโinstabilitร si espanderร verso Calabria, Basilicata e Puglia, specialmente durante il prossimo weekend.
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Le condizioni meteo rimarranno perturbate e instabili su gran parte del meridione anche nei prossimi giorni, a causa di questo ciclone che sembra immobilizzato nel Mediterraneo. La fine di questa lunga ondata di maltempo potrebbe arrivare soltanto con lโinizio della terza decade di gennaio.
