La settimana che precede il Natale sarà caratterizzata da condizioni meteo climatiche estremamente variabili. Anzitutto sta intervenendo un netto miglioramento del tempo, miglioramento indotto dall’espansione di una propaggine anticiclonica sulle nostre regioni. Si tratta dell’Alta Pressione Subtropicale, significa che oltre al sole avremo un netto rialzo termico delle temperature massime.
Le temperature minime, al contrario, risentiranno non soltanto delle forti inversioni termiche, ma anche dell’ondata di freddo del fine settimana. Ciò consentirà al clima notturno di mantenersi comunque invernale, quindi freddo, con frequenti gelate ma anche con lo sviluppo di banchi di nebbia localmente persistenti.
La situazione inizierà a cambiare nella giornata di giovedì. Una perturbazione nord atlantica, seguita da un impulso freddo di matrice polare marittima, attraverserà l’Italia nel corso del weekend pre natalizio. Avremo un nuovo crollo delle temperature e precipitazioni sparse, in accentuazione al Sud laddove potrebbe svilupparsi un vortice di bassa pressione.
I dettagli previsionali verranno discussi nei prossimi giorni, al momento possiamo dirvi che inizialmente vi saranno piogge e nevicate al Nord e sulle tirreniche, mentre in seguito come detto la fenomenologia dovrebbe concentrarsi maggiormente nelle regioni meridionali.
La situazione dovrebbe migliorare con decisione a ridosso del Natale, allorquando un po’ tutti i modelli matematici indicano il ritorno in grande stile dell’Anticiclone. Ma stavolta non si tratterà di una propaggine orientale, stavolta dovrebbe trattarsi dell’intera struttura anticiclonica, peraltro sostenuta da un’intensa matrice subtropicale.
Significa che la stabilità atmosferica si accompagnerà a un clima particolarmente mite, le proiezioni termiche difatti ci dicono che le temperature potrebbero orientarsi abbondantemente al di sopra delle medie stagionali. Su tutte le regioni. Anomalie anche di 10°C, il che potrebbe tradursi in valori massimi localmente prossimi a 20°C.
Le inversioni termiche anche in quel caso manterrebbero il clima notturno discretamente freddo, ma qualora la struttura anticiclonica dovesse insistere per più giorni – accompagnandoci verso fine anno – ecco che anche le minime inizierebbero a salire.
Un cambiamento potrebbe farsi largo in concomitanza degli ultimi giorni dell’anno, ma è giusto evidenziare che in presenza di un’Alta Pressione così coriacea sarà davvero difficile mandarla via. Il rischio che possa persistere a lungo, come già ampiamente evidenziato da diversi colleghi, c’è.