Sorprese? Non tanto. Anche qualora dovesse prendere il sopravvento l’Anticiclone Africano, con l’ennesimo ribaltone delle condizioni meteo climatiche, non rappresenterebbe una sorprese. Anzi, considerando quanto accaduto nei precedenti Inverni possiamo considerare sorprendente quanto sta succedendo in queste ore.
Sì, perché l’irruzione artica è stata davvero notevole, scatenando un’ondata di maltempo la cui responsabilità non è soltanto del freddo, ma anche del Mediterraneo. Lo sapevamo, i nostri mari – ancora caldi – avrebbero risposto presente e così è stato. L’area ciclonica presente non mollerà la presa tanto facilmente e attenzione, perché potrebbe condizionare anche l’evoluzione successiva.
Si sta dando per scontato che ci sia un miglioramento e probabilmente sarà così, anche perché dopo un peggioramento così tanto profondo e organizzato ci sta che il tempo possa aggiustarsi. Ma un conto è un aggiustamento, un altro conto è attendere che l’Anticiclone Africano prenda il sopravvento.
Non soltanto che prenda il sopravvento, ma che come al solito vada a condizionare – pesantemente – l’aspetto termico ricordandoci che in epoca recente è più facile osservare certe sinottiche piuttosto che altre. Ed è proprio quello che sta alterando le nostre aspettative o meglio, è proprio ciò che sta alterando la nostra percezione di normalità.
Normale è quanto sta accadendo in questo momento, vuoi o non vuoi è così. Al contrario, se realmente dovesse ripresentarsi il caldo anomalo beh, quello non sarebbe affatto normale.
Comunque, ragionando sui prossimi giorni dobbiamo dirvi che i vari modelli previsionali non sono affatto allineati. C’è chi effettivamente darebbe ampio risalto al ritorno in grande stile dell’Alta Pressione, chi al contrario vedrebbe un Oceano Atlantico capace di rimettere a posto le cose.
Già, l’Atlantico è quell’altro elemento che in molti si dimenticano e che invece rappresenterebbe assolutamente qualcosa di naturale, di ovvio, di normale insomma. Perché le perturbazioni atlantiche, vuoi o non vuoi, in questo periodo dell’anno e della stagione dovrebbero tenerci compagnia.
Spesso, con una certa frequenza, invece stiamo osservando enormi difficoltà nell’imposizione di quel diktat oceanico che in altre epoche non avrebbe stupito nessuno. Al contrario, ci si sarebbe stupiti se non avessimo avuto piogge, neve sui monti e tutto quel che gravita attorno a quel tipo di scenario. Ma tant’è, questo è quanto, tra qualche giorno sapremo dirvi se dopo il freddo tornerà il clima mite oppure no.