
La situazione meteo in Italia sta attraversando un cambiamento decisivo: l’anticiclone che per oltre dieci giorni ha garantito stabilità e clima mite nel Mediterraneo ha iniziato a perdere forza. Tale indebolimento si è reso evidente nei giorni scorsi nel basso Mediterraneo, soprattutto tra i canali di Sardegna e Sicilia, dove il meteo ha subito un netto peggioramento caratterizzato da rovesci e temporali.
In Sicilia, la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente quest’oggi, a causa di nuovi nubifragi stazionari. La persistenza di precipitazioni intense potrebbe creare disagi idrogeologici significativi e addirittura innescare episodi di alluvione nelle aree del messinese, catanese e siracusano. Nei prossimi giorni, il maltempo si estenderà anche ad altre regioni del Sud Italia e a parte del Centro Italia, incrementando le piogge e i fenomeni di instabilità.
Piogge intense su tutto il Sud
Nelle prossime 48 ore, il Sud Italia sarà attraversato da piogge intermittenti e rovesci che interesseranno, oltre alla Sicilia, anche Puglia, Basilicata, Calabria e Campania. Le regioni del Molise, del basso Lazio e del basso Abruzzo non saranno esenti, con un rischio di piogge moderate ma costanti. Da giovedì e venerdì, una nuova massa di aria fredda, in arrivo dalla Scandinavia, raggiungerà il Tirreno, generando una depressione che porterà ulteriori rovesci nel Centro Italia, in particolar modo su Lazio e Abruzzo, con possibili piogge abbondanti nel Sud Italia.
Il meteo nelle regioni centro-meridionali richiederà l’uso costante dell’ombrello, con instabilità diffusa e frequenti piogge, mentre il Nord Italia rimarrà in gran parte al riparo dalle precipitazioni fino a sabato. Soltanto nel Nord-Est, fra mercoledì sera e giovedì, potrebbero svilupparsi rapidi acquazzoni, ma si tratterà di episodi isolati e di breve durata.
Attesa di una nuova perturbazione polare da domenica/lunedì.
Un possibile peggioramento potrebbe interessare il Nord Italia a partire da domenica, quando è previsto l’arrivo di una vasta massa d’aria fredda di origine polare marittima proveniente dalla Groenlandia. Questa massa d’aria, molto umida e instabile, potrebbe portare piogge diffuse nelle pianure e le prime nevicate in montagna, specie sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali.
L’aria fredda si farà sentire anche in termini di temperature: a seguito della perturbazione, i valori scenderanno, segnando il primo significativo calo termico di novembre. L’inizio della seconda metà di novembre si preannuncia dunque più movimentato, con un susseguirsi di perturbazioni alternate a incursioni fredde polari, che potrebbero portare il primo vero assaggio di clima invernale sul Nord Italia e, a seguire, anche su parte del Centro Italia.