
Il Telescopio Spaziale James Webb (JWST) ha recentemente rivelato un’osservazione straordinaria: un esopianeta situato a 97 anni luce dalla Terra, denominato GJ 9827 d, avvolto in un denso strato di vapore acqueo. Questo pianeta rappresenta un caso unico, essendo il primo esempio noto di un vero e proprio “mondo di vapore”. Con una massa tre volte superiore a quella della Terra e dimensioni che sono circa il doppio, la sua atmosfera è quasi completamente composta da vapore acqueo.
Nonostante la presenza di abbondante vapore, GJ 9827 d non può essere considerato un candidato abitabile secondo i parametri che conosciamo sulla Terra. Tuttavia, lo studio di questo esopianeta offre un’importante opportunità per comprendere meglio altri piccoli esopianeti che potrebbero trovarsi in una zona abitabile, collocati tra le dimensioni della Terra e quelle di Nettuno.
La scoperta della sua atmosfera ricca di vapore acqueo è stata possibile grazie alla tecnica della spettroscopia in trasmissione, che analizza la luce stellare quando attraversa l’atmosfera del pianeta. Questa metodologia permette di identificare quali elementi assorbono la luce a determinate lunghezze d’onda, lasciando delle “impronte digitali” nello spettro luminoso che rivelano la presenza di specifici elementi nell’atmosfera.
Fino a questo momento, la maggior parte degli esopianeti analizzati tramite spettroscopia mostrava atmosfere dominate da elementi leggeri, come idrogeno ed elio, comuni anche nei giganti gassosi del nostro sistema solare, come Giove e Saturno. Tuttavia, le caratteristiche atmosferiche di GJ 9827 d sono molto diverse, aprendo nuove prospettive su atmosfere più simili a quelle dei pianeti terrestri.
L’importanza di questa scoperta risiede nel fatto che per la prima volta, è stato identificato un pianeta con un’atmosfera ricca di molecole pesanti, come quelle presenti sui pianeti rocciosi del nostro sistema solare. Questo rappresenta un progresso significativo nello studio degli esopianeti e nella comprensione della loro composizione.
GJ 9827 d era stato originariamente individuato nel 2017 dal telescopio spaziale Kepler. Orbita a una distanza di soli 8,4 milioni di chilometri dalla sua stella, GJ 9827 – il 6% della distanza tra la Terra e il Sole – completando un’orbita in appena sei giorni terrestri. Questo esopianeta è il terzo tra i tre pianeti noti che orbitano attorno a questa stella.
Grazie alla sensibilità del JWST e del suo strumento NIRISS, il team è riuscito non solo a confermare i dati preliminari raccolti dal Telescopio Spaziale Hubble nel 2023, ma anche a stabilire con certezza che GJ 9827 d è avvolto da vapore acqueo.
Questa scoperta apre nuove possibilità di ricerca sui mondi acquatici nell’universo e spinge ulteriormente i limiti della nostra comprensione astronomica, offrendo uno sguardo più approfondito sulle condizioni atmosferiche che possono esistere su pianeti al di fuori del nostro sistema solare.