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Non se ne esce. Qualche ora di bel tempo, peraltro non ovunque, poi ancora piogge. E’ questo quel che ci aspetta, in termini di condizioni meteo climatiche, nella prima parte della prossima settimana.

 

Difficile, al momento, dirvi quando e se ne usciremo. Quel che si evince dai vari modelli previsionali è un tentativo di consolidamento dell’Alta Pressione, ma trattandosi di tentativo dovremo capire se avrà la capacità di andare a segno. Cos’è che potrebbe ostacolarne i piani? Semplice, l’Atlantico. O comunque l’intensa attività ciclonica che sembra in grado di insistere tra le Isole Britanniche e la Scandinavia.

 

Da quelle parti vi sarà un’enorme depressione, peraltro sostenuta da aria discretamente fredda, che riuscirà a propagarsi parzialmente verso sud. Tale propagazione sarà responsabile, tra martedì e mercoledì prossimi, di un passaggio perturbato piuttosto intenso. Sì, anche stavolta andranno messi in preventivo fenomeni rilevanti.

 

Ce lo dicono i modelli a più alta risoluzione, quelli che sono in grado di fornirci dettagli previsionali entro un certo range temporale. Non oltre 3-4 giorni e ci siamo, da qui a martedì saranno 3 giorni indi per cui il margine d’errore sarà davvero risicato. Diciamo che sul coinvolgimento del Nord Italia non sembrano esserci dubbi, idem per diverse zone del Centro, mentre per quanto riguarda Sud e Isole Maggiori è ancora tutto in bilico.

 

La Sardegna dovrebbe rientrare nella circolazione instabile, peraltro con innesco di pesanti contrasti termici perché da un lato avremo la risalita d’aria calda mentre dall’altro lato l’intrusione dell’aria umida instabile. Ragion per cui non escludiamo che possano verificarsi fenomeni particolarmente forti.

 

Così come dovrebbero esserlo nuovamente nelle regioni del Centro Nord, laddove ancora una volta potrebbero abbattersi veri e propri nubifragi.

 

Al Sud, invece, transiterà un promontorio anticiclonico chiaramente subtropicale e ciò dovrebbe favorire un netto rialzo delle temperature. Attenzione perché tale rialzo potrebbe rappresentare un serio problema qualora qualche spiffero d’aria fresca dovesse riuscire a vincere la resistenza anticiclonica. A quel punto le precipitazioni potrebbero scatenarsi, seppur irregolarmente, anche in quei settori e potrebbe trattarsi egualmente di piogge localmente violente.

 

Insomma, Ottobre sembra voler proseguire sulla falsa riga di Settembre ma con differenze sostanziali in termini di temperature. Temperature che, parliamoci chiari, nelle prossime settimane potrebbero far registrare sbalzi realmente da capogiro.

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