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meteo con refrigero
Meteo con refrigero

Tutti a domandarsi quand’è che cambierà qualcosa, quand’è che si potrà tornare a respirare. Sì, perché al di là del refrigerio (se tale lo vogliamo definire) del primo fine settimana di luglio le proiezioni meteo climatiche mensili ci dicono ben altro.

 

Ci dicono che il caldo, anzi la canicola, potrebbe continuare senza soluzione di continuità. Ciò vorrebbe dire, chiaramente, dover sopportare anomalie termiche persistenti, dover sopportare afa persistente, dover sopportare condizioni climatiche per niente gradevoli. D’altronde ne stiamo avendo la riprova in questi giorni: il troppo caldo è davvero insopportabile.

 

Eppure, carte alla mano, qualche speranza in un po’ di sano di refrigerio possiamo riporla. Ce lo dicono i modelli matematici, ce lo dicono gli autorevoli centri di calcolo internazionali. Chi più chi meno continua a dar peso all’attività depressionaria oceanica e all’estensione delle maglie cicloniche sin verso le Alpi.

 

Detto che l’Alta Pressione nord africana potrebbe rispedire al mittente ogni tentativo di cambiamento, qualora tali maglie cicloniche dovessero estendersi realmente nel cuore del Mediterraneo se ne vedrebbero delle belle. Addirittura c’è chi ipotizza l’isolamento, prima di metà luglio, di un’ampia goccia fredda in quota. Chiaro che se così fosse le turbolenze sarebbero preoccupanti, i contrasti termici sarebbero così violenti che eventuali precipitazioni potrebbero destare non poca preoccupazione appunto.

 

Ipotesi ad oggi minoritaria, giusto dirlo, ma visto e considerato che viene comunque presa in considerazione da alcuni giorni – seppur a singhiozzo – teniamola in considerazione. Poi chissà, magari si risolverà in semplici sbuffi d’aria fresca sul Nord Italia, ma chi lo sa, potrebbe anche subentrare qualche novità inattesa.

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