Recentemente, l’Antartide ha registrato temperature insolitamente elevate, che hanno persistito per un periodo preoccupantemente lungo e potrebbero aver infranto i record precedenti. Secondo i dati del servizio Copernicus Climate Change dell’Unione Europea, ampie zone del continente ghiacciato hanno sperimentato temperature superiori di 10 a 12°C rispetto alla media stagionale di fine luglio 2024, basata sul periodo di riferimento 1991-2020.
Dati provvisori provenienti dalle stazioni di Syowa e Halley indicano che potrebbero essere stati superati i record di temperatura per i mesi di luglio e agosto. Inoltre, alcune giornate nell’Antartide orientale hanno mostrato scostamenti termici fino a +25°C rispetto alle medie.
Queste anomalie termiche sono particolarmente allarmanti non solo per la loro intensità ma anche per la loro durata e estensione geografica. Thomas Caton Harrison, scienziato climatico polare presso il British Antarctic Survey (BAS), ha evidenziato come sia insolito osservare temperature così elevate protrarsi su vasti settori dell’Antartide orientale dalla seconda metà di luglio fino agli inizi di agosto.
Il fenomeno delle ondate di calore in Antartide non è nuovo, ma le evidenze suggeriscono una crescente frequenza degli eventi estremi negli ultimi anni, probabilmente influenzati dai cambiamenti climatici antropogenici. Ad esempio, nel marzo del 2022 si è verificata un’ondata di calore eccezionale con temperature fino a +40°C sopra la media stagionale.
Questa tendenza verso eventi meteorologici estremi sta diventando sempre più evidente globalmente e l’Antartide non ne è esclusa. Dr Tom Bracegirdle del BAS sottolinea l’importanza della comprensione degli eventi estremi come parte fondamentale dello studio delle risposte dei sistemi terrestri al riscaldamento globale.