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In⁤ Olanda, un gruppo di ricercatori ha sviluppato un innovativo sistema di ‌raffreddamento per i⁤ campi in erba artificiale, che integra‌ un ‍meccanismo ‌di‍ immagazzinamento dell’acqua ​piovana e di irrigazione capillare. Questo sistema è descritto in uno ⁤studio pubblicato‍ su Frontiers in Sustainable Cities.‍ L’obiettivo è offrire un’alternativa più fresca, sicura e sostenibile rispetto ⁣all’erba artificiale tradizionale, che spesso sostituisce l’erba naturale nei parchi urbani ⁢e nei campi sportivi a ⁢causa della ⁢sua maggiore durabilità e‍ capacità⁣ di sopportare un‍ uso intensivo.

 

L’erba artificiale convenzionale presenta ⁤però⁢ degli svantaggi significativi, come la riduzione ​dell’infiltrazione del suolo e il⁢ raggiungimento di temperature superficiali molto elevate, che possono contribuire all’effetto​ isola di calore urbano e rappresentare un rischio ​per ⁣la salute ‌umana. Infatti, in condizioni di ⁤forte insolazione, la temperatura superficiale può​ arrivare fino a 70°C, causando bruciature e malattie correlate⁣ al calore.

 

Il sistema sviluppato prevede uno strato‌ di ⁣ immagazzinamento dell’acqua situato direttamente sotto l’erba artificiale e il cuscinetto antiurto. Qui,⁢ l’acqua piovana viene raccolta e, attraverso cilindri, viene trasportata⁣ nuovamente in superficie dove evapora, generando un effetto di raffreddamento per evaporazione. Questo processo è regolato da condizioni naturali e climatiche, permettendo l’evaporazione solo quando necessario.

 

Durante ‌un esperimento condotto ad Amsterdam, è stato osservato​ che, in ⁢una giornata ‍particolarmente calda di giugno 2020, la‌ temperatura superficiale dell’erba artificiale raffreddata⁣ si è attestata a 37°C, solo 1,7°C in più rispetto all’erba naturale, mentre quella dell’erba artificiale convenzionale ha raggiunto i 62,5°C. Anche le temperature dell’aria sopra i campi si sono⁢ dimostrate inferiori, specialmente di‍ notte, indicando un minor contributo al fenomeno dell’isola⁤ di calore urbano.

 

Oltre ai benefici in termini di⁢ temperatura, il sistema offre⁣ anche vantaggi ambientali e pratici. È in ​grado di immagazzinare quasi tanta acqua piovana ​quanto l’erba naturale, riducendo il deflusso delle acque meteoriche e mitigando ⁤il rischio di alluvioni urbane.‌ In periodi di​ scarsità di piogge, è possibile aggiungere acqua al sistema o irrigarlo come si farebbe con l’erba naturale.

 

Nonostante i costi di installazione possano essere fino al doppio rispetto a quelli dell’erba ‌artificiale tradizionale, i ricercatori suggeriscono che ⁢sia necessaria un’analisi costi-benefici⁣ completa per valutare il‌ vero valore dell’investimento. Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere l’impatto ‍del turf ⁢raffreddato sull’area circostante e sulle città ‍in generale, esplorando benefici in ⁢diversi climi e con diverse dimensioni ‍di ⁣immagazzinamento, materiali e riempimenti.

 

I risultati iniziali sono promettenti e indicano che il sistema​ di ‌ immagazzinamento dell’acqua e irrigazione capillare potrebbe rappresentare una soluzione⁤ significativa per migliorare la sostenibilità e la ​sicurezza dei campi in ⁢erba artificiale, rispondendo alle crescenti esigenze di spazi per sport e ⁣gioco nelle aree urbane.

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