Durante il Forum Internazionale Tecnico Militare ‘Army 2022’, tenutosi il 15 agosto 2022 a Kubinka, vicino a Mosca, è stato presentato un modello della nuova stazione orbitale russa. L’agenzia spaziale russa, Roscosmos, ha delineato un piano dettagliato per la realizzazione di questa infrastruttura spaziale, denominata Stazione Orbitale di Servizio Russa (ROSS), e delle relative strutture terrestri. I primi moduli sono previsti per il lancio entro tre anni.
Il 2 luglio, i vertici di Roscosmos hanno annunciato che il primo modulo della stazione, un nodo di ricerca e energia a forma di X, sarà lanciato in un’orbita quasi polare nel 2027. Entro il 2030, prevedono di aver agganciato i quattro moduli principali, con ulteriori due moduli “speciali” previsti per il 2033. Il primo equipaggio di cosmonauti è atteso sulla stazione nel 2028, e la stazione potrebbe anche funzionare senza equipaggio.
La ROSS orbiterebbe alla stessa altitudine della Stazione Spaziale Internazionale, circa 400 km sopra la Terra, in un’orbita polare sincrona con il sole. Questa traiettoria è particolarmente vantaggiosa per l’osservazione dell’intera superficie terrestre e offre una vista privilegiata sulla Rotta del Mare del Nord, di grande importanza strategica. Il costo stimato per la realizzazione della stazione è di circa 7 miliardi di dollari USA.
La costruzione della ROSS dipenderà anche dal successo del razzo Angara A5 di nuova generazione, che ha completato tre test orbitali con successo dal 2014 e ha subito un fallimento parziale nel 2021.
Un elemento innovativo del progetto riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale (IA), come sottolineato da Vladimir Kozhevnikov, capo progettista di ROS, il quale ha evidenziato il rapido sviluppo di questa tecnologia. L’effettiva applicazione dell’IA nei moduli della ROSS rimane tuttavia non specificata.
Inoltre, Vladimir Solovyov, un altro capo progettista della compagnia di costruzioni spaziali Energia, ha indicato che la ROSS avrà obiettivi “inusuali”, fungendo da guida per una flotta di satelliti, una novità assoluta che comporterà nuove sfide per il controllo delle missioni.
La Russia, membro principale della Stazione Spaziale Internazionale sin dal lancio, sta esplorando partnership con Brasile, India, Cina, Sud Africa e altri paesi africani per la sua nuova stazione. Dopo l’invasione dell’Ucraina e l’inasprimento delle tensioni con i paesi occidentali, Roscosmos ha annunciato nel 2022 che lascerà il programma ISS “dopo il 2024”, sebbene successivamente abbia esteso la sua partecipazione fino al 2028.
Nonostante il calendario per la partenza dalla ISS rimanga incerto, Roscosmos intende concentrarsi sullo sviluppo scientifico e sulla sicurezza, che ritiene ostacolati dagli accordi internazionali vigenti sulla ISS. La ISS dovrebbe essere dismessa nel 2030, ma potrebbe rimanere operativa fino alla costruzione di stazioni commerciali.