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Partiamo dal fatto che siamo ancora in piena estate e che per tutto agosto le condizioni meteorologiche non subiranno cambiamenti significativi.

 

Nella seconda metà di agosto, la variabilità osservata per tutto giugno e nei primi di luglio potrebbe diventare ancora più pronunciata, suggerendo un graduale declino della stagione estiva. Questo declino potrebbe verificarsi prima del solito, portando a un mese di settembre piuttosto instabile.

 

L’autunno rischia di essere particolarmente problematico, dato che il caldo intenso che sta prendendo piede riscalderà come al solito il Mediterraneo a livelli esagerati. Da tempo si parla della tropicalizzazione delle acque mediterranee e quest’anno sembra che si possa replicare il 2023.

 

Cosa significa tutto questo? Significa che l’energia termica accumulata potrebbe essere enorme e che le prime perturbazioni atlantiche potrebbero provocare fenomeni atmosferici estremamente violenti. È inutile negarlo: da tempo avvertiamo che quest’anno potrebbe essere particolarmente favorevole alla formazione di cicloni mediterranei.

 

Questi cicloni possono essere pericolosi e paragonabili ai temuti uragani atlantici. Tuttavia, non stiamo dicendo che dobbiamo temere l’autunno o aspettarci necessariamente eventi meteorologici estremi.

 

Dobbiamo solo rimanere vigili, ma ciò non significa che accadrà qualcosa di spiacevole. Anzi, speriamo che l’autunno possa essere finalmente caratterizzato da una normalità tanto attesa.

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