Oggi (martedì) Beryl si sta avvicinando alla Giamaica, dove porterà venti fortissime e mareggiate fino a mercoledì, e successivamente nelle Isole Cayman tra mercoledì sera e giovedì. Non solo gli uragani, ma anche altri eventi climatici estremi si sono verificati di recente, come le inondazioni in Svizzera e Italia e gli incendi in Grecia e Arizona. Sebbene non sia stata dimostrata una causa diretta tra il cambiamento climatico e ogni singolo evento estremo, le ricerche indicano che il cambiamento climatico può intensificare e aumentare la frequenza di tali disastri.
Alex Hall, professore di scienze atmosferiche e oceaniche all’Università della California, Los Angeles (UCLA), ricorda che il clima è variabile e ci si aspetta che ci siano estremi. Tuttavia, la probabilità di questi eventi è ora maggiore. Gli uragani dipendono da acque oceaniche calde per formarsi, e normalmente la stagione degli uragani va da giugno a novembre. Tuttavia, Beryl è un caso inusuale e senza precedenti, verificandosi così presto nella stagione, prima che le temperature oceaniche raggiungano i picchi usuali.
Il cambiamento climatico, secondo Hall, sta aumentando la probabilità di eventi come questi. La ricerca attuale suggerisce che, sebbene il clima in riscaldamento possa portare a meno tempeste di categoria 1 e 2, è probabile che aumentino le tempeste intense di categoria 4 e 5. Inoltre, temperature più elevate permettono all’atmosfera terrestre di trattenere più acqua, il che può portare a piogge intense e, di conseguenza, a inondazioni che possono sovraccaricare i sistemi di drenaggio esistenti.
Steve Vavrus, direttore dell’Ufficio di Climatologia dello Stato del Wisconsin, sottolinea che molte delle nostre infrastrutture sono state costruite per un clima diverso da quello attuale e che è essenziale riconsiderare come prepararsi al cambiamento climatico futuro. Inoltre, un’atmosfera più umida richiede più evaporazione, portando a condizioni più secche a terra e aumentando il rischio di incendi boschivi, come evidenziato da un recente rapporto dell’EPA.
Gli eventi meteorologici estremi non solo influenzano la salute umana, come dimostrato dai blackout causati da Beryl nei Caraibi, ma hanno anche gravi conseguenze finanziarie legate alla ricostruzione e alla riparazione dei danni causati da inondazioni e incendi. Ridurre le emissioni di gas serra, come suggerito da Sarofim, è fondamentale per diminuire la probabilità di questi eventi estremi e per rallentare e, invertire il cambiamento climatico.