Il rapporto evidenzia che i viaggi aerei dei visitatori internazionali, che si stima ammontino a circa 1,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, rappresentano una sfida significativa. Aggiungendo i viaggi nazionali, l’impatto totale dei trasporti legati ai Giochi supererà i 1,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, il doppio di quanto previsto e due terzi del budget totale di carbonio stabilito dal Cojop. Questo superamento è criticato per la mancanza di azioni concrete per ridurre l’impatto dei viaggi aerei.
Nonostante ciò, i Giochi di Parigi potrebbero vantare la “più bassa impronta di carbonio” nella storia delle Olimpiadi, grazie alla decisione di costruire poche nuove infrastrutture e utilizzare quelle esistenti, come lo Stade de France e il Roland Garros. Tuttavia, Les Shifters sostiene che l’evento non può essere considerato “sostenibile” senza interventi significativi. Propongono la vendita di biglietti principalmente ai residenti locali e ai paesi vicini per limitare i viaggi aerei e le emissioni di CO2, oltre alla creazione di “fan-zones” decentralizzate in diversi continenti per ridurre ulteriormente i viaggi.
Il Cojop contesta il metodo di calcolo delle emissioni, sottolineando che si basa solo sui dati di Londra 2012 e non considera i visitatori senza biglietto. Tuttavia, ammette che la maggior parte dei visitatori sarà francese, con un totale di 3,1 milioni di spettatori previsti con biglietto.
Il rapporto di Les Shifters solleva dubbi significativi sulla capacità dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 di raggiungere gli obiettivi climatici prefissati, evidenziando la necessità di strategie più efficaci per mitigare l’impatto ambientale di un evento di tale portata.