Già, finalmente si potrà parlare di normalità stagionale. Finalmente si potrà parlare di qualcosa di diverso che non il solito caldo. Neppure del freddo, che per circa una settimana ha monopolizzato i vari approfondimenti meteorologici. D’altronde non poteva essere altrimenti perché se è vero che il caldo fa sempre notizia anche l’insolito freddo è argomento da non sottovalutare.
E’ innegabile, comunque, che il caldo abbia avuto la meglio. Non tanto in termini di intensità, perché anche il freddo è stato capace di produrre anomalie termiche impressionanti, quanto in termini di durata.
Ecco, sulla durata non c’è paragone: le prime due settimane d’aprile e gli ultimi giorni, per un totale di circa 20 giorni di anomalie termiche positive. E che anomalie! Sembrava d’essere in Estate, in piena Estate, perché non scordiamoci che localmente si registravano massime di oltre 30°C.
Già, proprio così, caldo come fossimo a giugno, o magari a luglio. Invece no, era aprile. Aprile che ormai sta per salutarci e con aprile ci sta salutando anche il caldo. Ma sarà bene non illudersi, il testimone sta passando a maggio e sappiamo fin troppo bene che cosa è in grado di fare.
Non che debba fare caldo a tutti i costi, sia chiaro, ma di certo le probabilità che le prime ondate africane si staglino sulle nostre teste saranno più elevate. Fiammate preoccupanti, fiammate che ci potrebbero portare picchi di 35°C in varie zone d’Italia. Se così dovesse essere verrebbe da chiedersi: che ne sarà dell’Estate?
Beh, sull’Estate ragioneremo poi, quel che è certo è che maggio farà comunque parlare di sé. Non solo per il caldo, questo dobbiamo rimarcarlo, ma se caldo sarà lascerà il segno. Come sempre del resto.
Le ultime ore, come al solito, hanno evidenziato un trend termico votato agli eccessi. Non si può certo sostenere che aprile si sia fatto mancare qualcosa: meteo estivo, poi invernale, poi ancora estivo e infine primaverile.