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Normalità? Anormalità? C’è qualcosa, secondo voi, che non va? Qual è la vostra opinione sull’andamento meteo climatico della stagione primaverile?

Quesiti che meritano risposte, tanto da parte vostra quanto da parte nostra. Ci piacerebbe, probabilmente si è capito, conoscere la vostra opinione in merito consci del fatto che mettere tutti d’accordo non sarà possibile. O meglio, sarà impossibile. I gusti, come scritto in un recente editoriale, son pur sempre gusti e in quanto tali indiscutibili.

Ma… Stiamo vivendo una Primavera per certi versi normale, per altri anomala. Dove sta la normalità? Beh, sicuramente nei repentini cambiamenti di fronte. Ecco, questa è senz’altro una peculiarità della stagione primaverile, ovvero la capacità di cambiare umore da un momento all’altro.

E’ successo a marzo, è successo ad aprile, probabilmente succederà ancora e accadrà pure a maggio. Perché sì, la Primavera è stagione capricciosa per antonomasia ed è bene farsene una ragione.

Allora dov’è che sta l’anormalità? Beh, molto semplice: negli estremi termici. Le temperature, diciamolo, raramente hanno percorso i binari della normalità stagionale. Difficilmente abbiamo registrato temperature consone alle medie stagionali. I motivi son tanti e ne abbiamo parlato, quel che è importante evidenziare è che dal caldo s’è passati al freddo. E viceversa.

Poi chissà, magari a maggio si potrà parlare – finalmente – di normalità anche dal punto di vista termico ma al momento c’è poco di cui gioire.

Ci sarebbe anche da discutere sul “normale regime pluviometrico”, difatti in molte zone d’Italia è stata una Primavera – sino a questo punto – meno piovosa del normale. C’è tempo e spazio per recuperare, con la speranza che il recupero non sia quello che temiamo. Maggio, dai questo punto di vista, ci darà le altre risposte.

Fatto sta che la Primavera, sino a questo punto, ha vissuto d’intoppi. Procede a strattoni, a singhiozzo è vero, ma procede. E’ pur sempre Primavera.

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