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La tempesta geomagnetica prevista per⁤ la fine di marzo

Una tempesta‍ geomagnetica⁢ di intensità moderata a forte è prevista per colpire ⁤la Terra tra ⁢la fine del 24 marzo e l’inizio del 25 marzo 2024, a⁣ seguito di un brillamento solare di classe ‍X1.1 avvenuto alle 01:33 UTC del 23 marzo 2024. L’evento ha prodotto un’eiezione‌ di‌ massa coronale (CME) che ​si prevede​ impatterà il nostro pianeta, causando una tempesta geomagnetica di livello‍ G2 – Moderato ​a⁤ G3 – Forte.

 

L’evento ‍è stato associato a un Tenflare ⁤di 240 sfu, uno spazzamento radio di Tipo ⁤II ⁢con una velocità stimata di 791 km/s, e una CME a alone ⁢che è stata osservata per ⁣la prima volta nelle immagini SOHO/LASCO C2⁣ alle 01:25 UTC. La firma della CME conteneva plasma proveniente da più siti‍ sul Sole, ma la maggior parte dell’eiezione era orientata verso nord. ⁢L’analisi e la modellazione dell’evento suggeriscono l’arrivo⁤ della porzione diretta verso la Terra⁣ tra la fine del 24 marzo e ⁣il 25 marzo, secondo i⁢ previsionisti del SWPC.

 

Dall’evento ​del brillamento solare X1.1,​ la nostra stella ha⁣ prodotto 19 brillamenti di classe M fino alle 07:51 UTC del ⁤24 marzo, tutti ​nell’arco di 25 ore. Tuttavia,⁤ è stato solo il brillamento‍ X1.1 a risultare in una ⁢CME diretta verso la Terra.

L’attività solare è prevista continuare a livelli moderati ‌con la possibilità di brillamenti di classe X fino ​al 26 marzo, ⁢principalmente a causa del potenziale di brillamento delle Regioni 3614 (beta) ​e⁣ 3615 (beta-gamma-delta).

 

I⁢ protoni⁢ con energia ‌maggiore ⁢di 10 MeV hanno iniziato ad aumentare dopo le 04:00 UTC del 23 marzo in seguito al brillamento X1.1. La soglia di tempesta‌ di radiazione‌ solare minore S1 è⁢ stata raggiunta alle 08:15 UTC del 24 marzo e​ il picco attuale è stato di 956 pfu ⁣(S2 – Moderato) alle 18:20⁢ UTC. Il flusso‍ di elettroni con energia maggiore di 2 MeV ⁤era a⁣ livelli normali o moderati.

Si prevede‌ che il ⁤flusso di protoni con energia ⁣maggiore di 10 MeV rimanga al di sopra dei ⁣livelli‌ S1 – Minori fino al‍ 25 marzo.

 

I parametri del vento⁣ solare sono⁣ stati potenziati ‌nelle 24 ore​ fino alle 00:30 UTC del 24 ⁣marzo, probabilmente a causa dell’attività transitoria e di ‍una possibile ​transizione all’influenza della ‍regione di interazione co-rotante (CIR) durante ⁤la parte finale della ‍giornata. La velocità del vento solare è aumentata da ‍valori bassi vicino‍ a 330 km/s a metà giornata a ⁤circa 470​ km/s ‍alla fine ‍del⁤ periodo. La forza ⁤del campo ​magnetico totale variava da 3 a 17 nT. La componente Bz era diretta verso sud per la ‌maggior parte della⁤ giornata ‍e ha raggiunto valori fino⁢ a -14 nT intorno alle 18:00 ‍UTC. L’angolo ⁣Phi è⁤ stato prevalentemente negativo dopo le 03:00 UTC del 23 marzo.

 

Si prevede che i parametri⁤ del vento⁤ solare contengano potenziamenti da un flusso di ‍alta velocità di buco coronale⁤ di polarità‍ negativa (CH HSS) all’inizio del 24 marzo.

Da⁢ tardi il 24 marzo al 25 marzo, ci aspettiamo che inizino a impattarci gli effetti di una CME prodotta dal brillamento solare X1.1 del 23 marzo. Si prevede che queste condizioni persistano fino al 26 marzo.

Il campo​ geomagnetico ha​ raggiunto livelli di tempesta geomagnetica G2 – Moderata⁢ durante lo stesso periodo a causa di una ⁤caratteristica transitoria​ nel vento ⁤solare e probabili effetti CH HSS di polarità negativa.

Sono previsti livelli ​di tempesta geomagnetica​ G1 – Minore a G2 – Moderata per l’inizio del 24 marzo a causa degli effetti del buco coronale e transitori, seguiti da un aumento a G3 – Forte il 25 marzo.

 

Gli ⁣impatti potenziali di una tempesta geomagnetica G3 – Forte, che colpiscono principalmente le regioni al di‌ sopra dei 50 gradi di latitudine geomagnetica,⁢ più vicine ai​ poli, includono:

– Correnti indotte: i sistemi elettrici possono sperimentare irregolarità di tensione e alcuni ⁤dispositivi di protezione potrebbero ‌innescare falsi ⁣allarmi.
– ​Veicoli spaziali: c’è il rischio di carica superficiale sui ‍veicoli spaziali, ​che può portare a un aumento della resistenza sui ⁢satelliti in orbita terrestre bassa e problemi nel mantenere‌ l’orientamento corretto.
– Navigazione: ⁢i sistemi di ⁢navigazione satellitare, incluso il GPS, potrebbero affrontare ‍interruzioni intermittenti, perdita del blocco⁤ del segnale e aumenti degli errori di posizionamento.
– Radio: i segnali radio ⁤ad alta frequenza (HF) potrebbero diventare intermittenti.
– Aurora: l’aurora potrebbe essere visibile fino a sud come Pennsylvania, Iowa e Oregon, offrendo una rara visione di questo⁣ fenomeno in queste aree.

Con il calo⁢ dei potenziamenti del‍ vento solare, si prevedono condizioni G1 – Minori per il⁣ 26 marzo.

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