Anche perché, diciamolo, è l’unica variabile che potrebbe cambiare le carte in tavola. Forse non proprio l’unica, ma a nostro avviso è la più importante. Le carte in tavola, per chi non lo sapesse, sono sempre quelle: Inverno mite. Già, proprio così, i modelli stagionali fin dagli scorsi mesi autunnali puntavano decisi in quella direzione.
Facile, di questi tempi scommettere sull’Alta Pressione è scommessa il più delle volte vincente. Ma ogni tanto bisogna prendersi dei rischi, specialmente nel momento in cui sussistono elementi in grado di supportare scenari diversi.
El Nino, ad esempio, è uno di quegli elementi che quest’anno potrebbe modificare le carte in tavola. Potrebbe sconvolgere il Vortice Polare, innescando dinamiche tali da portarlo quasi al collasso. Addirittura potrebbe favorirne la rottura, il che chiaramente avrebbe effetti atmosferici dirompenti.
Quali effetti? Quelli del meteo polare. Quelli del meteo condizionato dal Vortice Polare, ma non in direzione dell’Alta Pressione bensì in direzione del gran freddo. Freddo vero, freddo proveniente dal Circolo Polare Artico, freddo Polare appunto. Ecco, a quel punto potrebbero realizzarsi scenari insoliti, di quegli scenari capaci di portare neve diffusa sul nostro Paese.
Sarebbe questo il meteo polare, quello ad esempio del 1985 oppure del 2012. Scegliete voi, furono dinamiche diverse (in un caso vi fu la rottura del Vortice Polare, nell’altro soltanto un forte indebolimento con dislocazione) ma gli effetti ugualmente eclatanti. Ed ecco che così si ha un’idea del meteo polare, di quel meteo che non si vede da un po’ di tempo.
Tornerà quest’anno? Secondo noi sì, o comunque vi sono elementi per poter affermare che gli scenari meteo climatici stagionali non saranno quelli ipotizzati inizialmente dai vari modelli. Anche perché nel corso delle ultime settimane i vari modelli stagionali hanno gradualmente aggiustato il tiro.