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Si va dall’ipotesi artica all’ipotesi anticiclonica, passando per una “via di mezzo”. Quindi diciamo che a livello di condizioni meteo climatiche potrebbe accadere di tutto.

 

Al momento è difficile sbilanciarsi in una direzione ben precisa, è difficile sposare una tesi, tuttavia sappiate che la nostra idea resta quella: l’ipotesi artica. No, non ce la stiamo inventando, è tesi che stiamo supportando da tempo, già da diverse settimane fa.

 

I segnali ci sono, così come ultimamente sono apparsi pericolosi segnali anticiclonici evidentemente figli di un possibile rinforzo del Vortice Polare. Vortice Polare che eseguirà la manovra di migrazione verso est, su questo non v’è più alcun dubbio, però dovremo capire se durante tale manovra andrà incontro a indebolimento o se sarà in grado di riprendersi prepotentemente la scena.

 

Una delle ultimissime interpolazioni modellistiche, quella americana, riprende l’ipotesi artica e guarda caso proprio nel corso della settimana natalizia. Ipotesi che attualmente non è supportata dai centri di calcolo europei, ma questi ultimi seppur a singhiozzo proponevano tale soluzione fino a qualche ora fa.

 

Dovessimo sbilanciarci lo sapete, freddo e neve rappresentano lo scenario su cui scommettere. Poi lo si scrisse, anche recentemente: giorno più giorno meno non possiamo saperlo, non abbiamo sfera di cristallo indi per cui dovesse essere la settimana di Natale e non quella che precede ben venga…

 

Non manca ormai tanto, occorrerà pazientare ancora qualche giorno e sapremo dirvi in che direzione si procederà. Anche perché, come detto in apertura, nelle ultime ore è apparsa la soluzione intermedia, ovvero la tonalità di grigio che sembrava non esserci: un peggioramento nord atlantico.

 

Comunque una fase natalizia movimentata, quella dinamicità atmosferica che fino a questo momento è servita per tenere in piedi un po’ di sana normalità stagionale.

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