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Stiamo vivendo una fase pienamente invernale, condizioni meteo climatiche che non si vedevano da un bel po’ di tempo. Negli ultimi anni avevamo perso l’abitudine a certe situazioni, ad esempio alla neve in Val Padana, al freddo, al maltempo a più riprese.

 

C’eravamo abituati a ben altre situazioni meteorologiche, spesso e volentieri situazioni anticicloniche ma con belle giornate caratterizzate da temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali. Caldo anomalo, clima mite, fate un po’ voi, era questo il leit motive degli ultimi Inverni.

 

Quest’anno no. Quest’anno stiamo affrontando una partenze stagionale decisamente anomala o forse sarebbe meglio dire che stiamo affrontando una partenza stagionale all’insegna della normalità. Perché dovrebbero essere queste le condizioni meteorologiche normali, non quelle anticicloniche.

 

Perturbazioni nord atlantiche, aria relativamente fredda, piogge, nevicate a bassa quota, vento. Ecco, questi sì che sono ingredienti di un Inverno vecchio stampo.

 

C’è chi vorrebbe sempre e comunque il sole, c’è chi vorrebbe sempre e comunque il bel tempo e le temperature tropicali delle scorse settimane. Non è possibile, non si può, desiderare quel tipo di tempo non che sia sbagliato a priori – i gusti personali non si discutono – ma si dovrebbe essere consapevoli che non porta da nessuna parte.

 

Anzi, porta in direzione dei soliti problemi: troppa energia, lunghi periodi di siccità, poi precipitazioni esagerate, mal distribuite, troppo violente. Lasciamo che l’Inverno faccia il suo corso, lasciamo che l’Alta Pressione se ne stia per le sue, lasciamo che le perturbazioni possano continuare a transitare sulle nostre regioni.

 

Ecco, tutto ciò sarebbe normale, tutto ciò rappresenterebbe uno scenario “old style”, perché prima gli Inverni erano questi, non altro. Quindi sì, accogliamo favorevolmente quel che sta succedendo con la speranza che anche gennaio e febbraio possano fare appieno il loro dovere.

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