Eh sì, forse ci siamo. Forse possiamo parlare di svolta meteo climatica, forse stiamo andando incontro a un periodo di forte dinamicità atmosferica con effetti che potrebbero essere imprevedibili.
Effetti sia in termini di temperature che in termini di precipitazioni. Chi mai avrebbe scommesso su un cambiamento così profondo? Diciamola tutta, in pochi. Dopo un intero trimestre – o quasi – vissuto al caldo era difficile credere in qualcosa di diverso dall’Anticiclone Africano.
Anche perché, altro elemento su cui discutere, già si parlava di Vortice Polare strong, di Vortice Polare mangia Inverno ecc ecc. Peccato che l’atmosfera non va mai data per scontata, peccato che fin da fine ottobre vi dicevamo che si stavano gettando le fondamenta di un Inverno probabilmente interessante.
Lo si diceva per un semplice motivo: l’analisi dei pattern atmosferici. Quando si ha a che fare con El Nino non possiamo dare per scontato che il Vortice Polare si prenda facilmente la scena. Poi vi sono altri elementi dei quali abbiamo ampiamente discusso, ma fermiamoci qui, non è sede per approfondimenti in materia.
In questa sede possiamo affermare, finalmente, di trovarci difronte alla svolta stagionale. Sia perché ormai siamo giunti al capolinea autunnale (con l’Inverno pronto a irrompere prepotentemente) sia perché il quadro meteorologico sta subendo profonde modifiche. Talmente profonde che avranno ripercussioni importanti per tutta la prima decade di dicembre, forse anche oltre.
I vari tentativi artici – il primo dei quali andrà a segno con decisione – non vanno minimamente sottovalutati e sapete per quale motivo? Perché potrebbe trattarsi del “mood invernale”. Quel mood del quale abbiamo scritto e riscritto, quel mood che potrebbe portarci un dicembre ma soprattutto un Inverno d’altri tempi.
Carne al fuoco ne abbiamo tanta, forse fin troppa. Preferiamo fermarci qui, preferiamo vivere il meteo giorno per giorno ma con l’ottimismo di chi sa che qualcosa di grosso bolle in pentola.