Eh già, proprio così. Siamo prossimi al passaggio di testimone: il 1° dicembre comincerà l’Inverno, raccogliendo il testimone da un Autunno che a livello meteo climatico verrà ricordato come uno dei più brutti e dei più caldi di sempre.
Autunno che sta provando a salvare il salvabile in questi giorni, ma ormai è tardi: per rimediare ai danni subiti vi sarebbe necessità di ben altro, non certo di pochi giorni di freddo. In realtà rischiamo che i giorni di freddo siano tanti, ma come detto saremo ormai a dicembre e quindi non potremo più considerarli parti integrante della stagione pregressa.
Sì, perché il calendario meteorologico parla chiaro, il calendario meteorologico ci dice che quest’anno avremo un esordio stagionale coi fiocchi. Forse non idealmente ma realmente…
Accadde due anni fa, l’Inverno anticipò i tempi consegnandoci un’incredibile irruzione artica quando ancora c’era l’Autunno. Fu un vero e proprio evento perché anche in quella circostanza la quota neve su talmente bassa da risultare eccezionale. Evento che pare possa ripetersi quest’anno, seppur con dinamiche e traiettorie differenti.
A dir la verità vi sono anche differenze evolutive sostanziali, nel senso che tra gli autorevoli modelli previsionali non tutti sono d’accordo nella reiterazione del freddo. Secondo i centri di calcolo americani, ad esempio, l’Atlantico potrebbe prendere nuovamente il sopravvento spazzando via l’Artico.
Secondo altri, in specie quelli europei, l’Artico potrebbe comunque coinvolgerci per una decina di giorni. Perché queste differenze? Perché cambia l’interpretazione delle dinamiche a carico del Vortice Polare. Da un lato c’è chi propende per un netto rallentamento della circolazione zonale, dall’altro lato c’è chi invece tale rallentamento non lo vede affatto.
Chi avrà ragione? Questo lo vedremo, fatto sta che la prossima settimana inizierà dicembre e sarà un esordio all’insegna del freddo. Se queste sono le premesse invernali beh, allora ci sarà da divertirsi.