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Costruire⁢ strade sulla Luna: l’ESA sperimenta il laser per fondere la polvere lunare

Introduzione

L’Agenzia Spaziale Europea‌ (ESA) ha recentemente condotto un esperimento con successo‌ utilizzando un laser per fondere la polvere lunare simulata,⁢ aprendo la strada alla potenziale costruzione di strade sulla⁤ Luna. Questo rappresenta un passo fondamentale per gestire le sfide legate ​alla polvere lunare nelle future​ missioni spaziali.

La necessità di ⁢strade sulla Luna

Il problema della polvere lunare

Con ⁤l’avanzamento della civiltà, arriveranno anche le strade, e questo sarà particolarmente vero sulla Luna, per tenere ⁣a bada la polvere. La polvere lunare ​è⁢ ultrafine, abrasiva e aderente. ‌Durante l’era Apollo, la polvere ha intasato le ⁤attrezzature e ha eroso‍ le tute ‍spaziali. In particolare, quando ⁤il rover lunare Apollo 17 ha perso il suo ⁢parafango posteriore,‌ il veicolo è⁣ diventato così ricoperto di polvere sollevata​ che ha minacciato di surriscaldarsi, fino a quando gli astronauti non hanno improvvisato una soluzione utilizzando mappe⁢ lunari riciclate.

Le sfide delle missioni future

Il rover Lunokod 2 dell’Unione Sovietica è⁣ effettivamente perito a ‌causa del surriscaldamento quando il suo radiatore si è coperto di ​polvere. Il lander Surveyor 3 è stato sabbiato con ⁤polvere quando il modulo lunare Apollo 12 è​ atterrato a circa 180 metri di ⁢distanza. Le attuali simulazioni della NASA suggeriscono che⁢ quando i lander​ lunari atterrano, i loro getti di propulsione potrebbero dislocare tonnellate di polvere, che potrebbero‌ potenzialmente​ aderire alle superfici⁤ del lander e coprire l’intera area circostante​ l’atterraggio.

La pavimentazione​ della superficie lunare

Il progetto ​PAVER⁣ dell’ESA

La risposta più pratica è tenere a bada la polvere pavimentando le aree di attività sulla Luna, comprese ​le​ strade ‌e le​ piste di atterraggio. L’idea di fondere la sabbia per creare strade è stata proposta per la prima volta per la​ Terra nel‍ 1933. Il progetto PAVER dell’ESA – Paving the road for large area ⁤sintering of regolith – ha indagato la fattibilità di questo stesso approccio⁣ per la costruzione di⁢ strade lunari, guidato dall’Istituto tedesco di Ricerca e Prove ‍sui Materiali BAM con l’Università di Aalen in Germania, il ​LIQUIFER Systems Group in Austria e l’Università ⁤di Tecnologia di Clausthal in Germania, con ‍il supporto ​dell’Istituto di Fisica​ dei Materiali nello Spazio del Centro Aerospaziale ⁣Tedesco, DLR.

Metodologia e risultati

Il ⁢consorzio PAVER⁣ ha utilizzato un laser al diossido di carbonio da 12 kilowatt ‍per fondere la ⁤polvere lunare simulata in una superficie ⁢solida⁢ vetrificata, ⁤come metodo per costruire superfici‌ pavimentate sulla faccia‌ della Luna. Attraverso prove ed errori, hanno ideato⁢ una strategia utilizzando un ‌fascio‍ laser di 4,5 cm di diametro per produrre forme geometriche triangolari con un ​centro vuoto di circa 20 cm di ‍diametro. Queste potrebbero essere ⁣interconnesse per creare superfici solide su ampie aree⁣ di suolo lunare che potrebbero fungere da strade o piste ‌di atterraggio.

Origini e prospettive future

La nascita del progetto

Questo progetto è nato da un bando di idee ‌gestito⁤ dall’elemento Discovery delle⁤ Attività di Base dell’ESA attraverso la Piattaforma di Innovazione Spaziale Aperta (OSIP). Questo ha cercato idee di ricerca ⁣relative alla ⁢produzione e⁣ costruzione fuori ‌dalla⁤ Terra.​ Il ⁣bando ha ricevuto ben ⁢69 risposte.⁣ Di queste, un totale di 23 idee sono state implementate, ⁤basate su una valutazione da parte di un panel di esperti dell’ESA, ​che ha⁢ valutato le idee sulla base della loro novità.

Le prospettive⁣ future

“Questo bando iniziale è stato un investimento efficace⁢ dal nostro⁢ punto di vista”, osserva⁤ Advenit, “Ha aperto molteplici piste promettenti per ulteriori indagini”. ⁤Il ⁢team stima che​ una pista di atterraggio di 100 mq con ‍uno spessore di 2 cm ⁢di‍ materiale denso potrebbe essere costruita in 115 giorni.

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