Il fenomeno El Niño: un evento climatico di portata storica in arrivo?
Definizione e fasi del fenomeno ENSO
Il fenomeno climatico noto come El Niño/Oscillazione del Sud (ENSO) sta attirando l’attenzione sia degli appassionati che degli esperti di meteorologia. L’ENSO è un modello climatico che coinvolge l’interazione tra l’oceano e l’atmosfera nell’Oceano Pacifico tropicale. Esso si manifesta in tre fasi: El Niño, La Niña e neutro.
El Niño è caratterizzato dal riscaldamento delle temperature della superficie del mare, La Niña dal raffreddamento e la fase neutra, come suggerisce il nome, è l’assenza di anomalie significative. Gli effetti dell’ENSO possono essere avvertiti in tutto il mondo e hanno il potenziale di alterare i modelli climatici e causare condizioni estreme.
Il fenomeno ENSO attuale
Secondo le ultime previsioni del Centro di Previsione Climatica (CPC) della NOAA, ci troviamo attualmente in un evento di El Niño, che dovrebbe continuare durante l’autunno dell’emisfero meridionale (con un’probabilità dell’80% durante il periodo marzo-maggio 2024). Questo evento di El Niño è particolarmente forte e di seguito sono riportate le ragioni:
Indicatori del fenomeno El Niño
Temperature della superficie del mare superiori alla media
Le temperature della superficie del mare (TSM) equatoriali sono state superiori alla media in settembre, un indicatore chiave di El Niño. Le anomalie positive sono state particolarmente evidenti nell’Oceano Pacifico orientale, sottolineando la forza di questo evento.
Valori dell’Indice di El Niño
I valori dell’indice di El Niño, che misurano le anomalie di temperatura in varie regioni del Pacifico tropicale, sono rimasti tutti superiori a +1,0 °C. Ad esempio, l’indice Niño-3.4 era a +1,5 °C, indicando un riscaldamento significativo.
Temperature subsuperficiali e anomalie atmosferiche
Sebbene le anomalie della temperatura subsuperficiale nell’oceano siano leggermente diminuite, sono rimaste superiori alla media, indicando un continuo riscaldamento in tutto l’Oceano Pacifico equatoriale centrale e orientale. Le condizioni atmosferiche nel Pacifico tropicale sono state coerenti con El Niño. I venti a basso livello nel Pacifico centrale erano insolitamente da ovest, mentre i venti ad alto livello erano da est. La convezione, ovvero l’ascesa di aria calda e umida, è aumentata nel Pacifico centrale e orientale, indicando la presenza di El Niño.
SOI negativo
L’Indice di Oscillazione del Sud (SOI) equatoriale e il SOI tradizionale basato su stazioni erano significativamente negativi, confermando ulteriormente l’esistenza di El Niño.
Confronto tra gli anni di El Niño, neutri e La Niña
In un anno neutro, il Pacifico tropicale sperimenta temperature superficiali del mare medie, senza anomalie significative. Ciò si traduce in modelli climatici relativamente stabili in tutto il mondo, senza le condizioni estreme associate a El Niño o La Niña.
In un anno con La Niña, al contrario, le temperature della superficie del mare si raffreddano, portando all’intensificazione dei venti alisei del Pacifico, un aumento della convezione nel Pacifico occidentale e una maggiore probabilità di più attività di uragani nell’Atlantico.
Sebbene un forte El Niño non significhi necessariamente che si verificheranno impatti locali estremi, aumenta la probabilità di anomalie climatiche a livello globale. Può causare alterazioni nei modelli climatici, influenzando la temperatura e le precipitazioni in diverse regioni. I meteorologi e i climatologi seguiranno da vicino i possibili impatti nelle prossime stagioni.
Probabilità di un El Niño storicamente forte
El Niño sta tornando con forza, con una probabilità del 30% che sia un evento “storicamente forte” e un’probabilità dell’80% di continuare fino alla metà del 2024. Questo fenomeno climatico è un aspetto affascinante dei sistemi meteorologici della Terra e i suoi effetti si faranno sentire in tutto il mondo.
Il fenomeno El Niño: un evento climatico di portata storica in arrivo?