La 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico
La 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico si terrà a Dubai alla fine di novembre e proseguirà per due settimane. Questo evento arriva sette anni dopo la conferenza di Parigi, dove sono stati concordati i limiti di 1,5 e 2 gradi Celsius per la temperatura globale rispetto alla temperatura pre-industriale. In particolare, è stato concordato che 196 governi avrebbero avuto l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius e, allo stesso tempo, cercare di limitare l’aumento a 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriale.
Il 2030 come anno di riferimento
Restano sette anni fino all’anno di riferimento, il 2030, che viene utilizzato da molti governi come il punto temporale in cui le emissioni di inquinanti dovrebbero essere drasticamente ridotte.
Il Global Stocktake
Uno degli importanti punti in gioco in questa conferenza è il Global Stocktake. Si tratta di un processo che avrà luogo per la prima volta a Dubai e che si ripeterà ogni cinque anni. È essenzialmente come fare un inventario: cosa abbiamo, cosa ci manca. In questo processo, gli esperti daranno un’ampia occhiata a dove si trova il mondo in termini di azione contro il cambiamento climatico. In questo modo, saranno in grado di determinare dove stiamo andando bene e dove no. Dove è necessario dare maggiore peso e dove no.
Le politiche attuali e le loro conseguenze
L’ultimo studio dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) pubblicato a marzo 2023 ha reso chiaro che le politiche annunciate dai governi fino ad ottobre 2021 probabilmente porteranno a un riscaldamento globale di oltre 1,5 gradi Celsius entro la fine del secolo e sarà molto difficile limitare il riscaldamento a meno di 2 gradi Celsius.
Le conseguenze dell’invasione russa in Ucraina
Negli ultimi mesi, in particolare dopo l’invasione russa in Ucraina e le conseguenze della drastica riduzione dei flussi di gas naturale dalla Russia all’Europa, la Commissione Europea è diventata più rigorosa nel taglio delle emissioni di inquinanti. Ha fissato come obiettivo che l’Unione Europea abbia emissioni zero (climate neutral) entro il 2050. Tuttavia, le ridotte importazioni di gas naturale hanno significato che le centrali elettriche a carbone e lignite sono state utilizzate nell’inverno 2022-2023 per garantire l’adeguatezza della potenza. Anche il consumo di petrolio è aumentato. Tutto ciò ha rappresentato un ostacolo al processo di disimpegno dai combustibili fossili.
Il successo del COP28
Secondo molti esperti, il successo o meno del COP28 sarà determinato dal successo o meno del processo del Global Stocktake.
Le procedure necessarie per il Global Stocktake
Ci sono tre componenti di questo esercizio: raccolta di informazioni e preparazione; valutazione tecnica; identificazione e formulazione dei risultati.
Il primo processo è già in corso, mentre il secondo processo viene implementato sotto forma di forum in cui i vari gruppi tecnici scambiano idee e informazioni sulle misure che sono state implementate, su nuove idee che possono essere implementate, ecc. Tre forum simili sono già stati tenuti, uno a Bonn nel 2022, uno in Egitto nel novembre 2022, e uno a Bonn nel giugno 2023.
A Dubai, quindi, la terza e ultima fase sarà implementata, dove i risultati della valutazione tecnica saranno presentati e discussi.
La 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico