Il fenomeno El Niño e i suoi effetti sul clima globale
Definizione e impatto sul clima globale
El Niño Southern Oscillation (ENSO) è un cambiamento periodico del sistema oceano-atmosfera nel Pacifico tropicale che ha un impatto significativo sul clima globale. Questo fenomeno si verifica ogni 3-7 anni e dura da nove mesi a due anni, portando ad un aumento delle temperature globali e all’intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi.
Il ruolo del cambiamento climatico antropogenico
Sebbene i cicli di El Niño Southern Oscillation siano fenomeni cíclici di origine naturale, esistono prove scientifiche che dimostrano che il cambiamento climatico antropogenico genera eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi. L’aumento generalizzato delle temperature, causato dall’azione umana, favorisce che El Niño sia sempre più frequente, più duraturo e più intenso.
Le anomalie della temperatura dell’acqua del mare nel Pacifico Tropicale
Il cambiamento nella forza e direzione dei venti alisei
Durante l’ENSO, c’è un cambiamento nella forza e direzione dei venti alisei che soffiano da est a ovest nell’oceano Pacifico. Questo fa sì che l’acqua calda che si trova nella parte occidentale dell’oceano Pacifico si sposti verso la regione centrale e orientale del Pacifico. L’intensità e la durata dell’ENSO sono legate al riscaldamento del Pacifico Tropicale.
La frequenza e l’intensità degli eventi di El Niño Oscilación Sur
Tra il XX e il XXI secolo, ci sono stati 32 eventi di El Niño Southern Oscillation, di cui sette si sono verificati negli ultimi due decenni. L’intensità degli eventi Niños viene misurata in quattro livelli: lieve, quando l’anomalia termica nel Pacifico Tropicale è tra 0,5 e 1 °C; moderata, tra 1 e 1,5 °C; forte, tra 1,5 e 2 °C; e estremo o ‘meganiño’ con più di 2 °C.
Gli effetti degli eventi Niño in Venezuela
La correlazione tra gli eventi Niño e la siccità in Venezuela
In relazione agli eventi Niños nell’emisfero settentrionale, dove si trova il Venezuela, i loro impatti sono maggiori nei mesi autunnali e invernali, da ottobre a febbraio, il che coincide con il ciclo di siccità in Venezuela che va da novembre ad aprile.
La perdita di copertura forestale in Venezuela
Secondo un rapporto del Clima21 del Observatorio Venezolano de Derechos Humanos Ambientales, basato su dati di Global Forest Watch, c’è stata una rapida diminuzione dei boschi naturali in Venezuela. Tra il 2002 e il 2020, sono state perse 2,17 milioni di ettari di copertura forestale, più di un quarto di questa perdita era foresta primaria umida. La miniera illegale, l’espansione dell’agricoltura e gli incendi boschivi sono i principali fattori di questo aumento.
Gli eventi Niño estremi in Venezuela
La correlazione tra gli eventi Niño estremi e le siccità storiche in Venezuela
Gli eventi estremi di El Niño 1925-26, 1982-83, 1997-98 e 2014-16, hanno avuto un impatto proporzionale alla loro intensità con storiche siccità in Venezuela, che si sono aggravate negli ultimi 20 anni a causa dell’estrema deforestazione nel paese.
Il fenomeno El Niño 2023-2024
Riguardo all’attuale evento estremo El Niño 2023-2024, il 25 settembre l’Ufficio Nazionale di Amministrazione Oceanica e Atmosferica (NOAA) degli Stati Uniti ha annunciato che il fenomeno di El Niño continuerà a intensificarsi sempre di più, e gli assegna una probabilità del 96% che effettivamente ciò avvenga. Potrebbe raggiungere cifre che non si registrano dal 1950, 73 anni fa, il che suggerisce che potrebbe essere altrettanto intenso o più intenso di quello avvenuto nel 1997-1998.
Il fenomeno El Niño e i suoi effetti sul clima globale