Seguici su Google

Già, proprio così, utilizzare troppe parole quando parliamo di condizioni meteo climatiche è un rischio, corriamo il rischio che quelle stesse parole se le porti via il vento.

 

Il riferimento è alle troppe cose che si leggono in giro, si perché di questi tempi fidatevi che la rete è letteralmente inondata di articoli che si occupano (per certi versi giustamente) delle attuali anomalie termiche ma anche del futuro probabile peggioramento meteorologico.

 

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, peccato però che capita di leggere cose fuori dal mondo. Volete un esempio? Beh, ad esempio c’è chi parla di un’ondata di gelo verso l’Italia… Niente di più sbagliato, ondata di freddo ci sarà sull’Europa orientale e qui molto probabilmente sarà veramente forte, però più passano i giorni più possiamo dirvi che i vari modelli di previsione ci dicono che in Italia arriverà poco o nulla di quel freddo.

 

Un altro argomento ampiamente discusso riguarda certamente il caldo. Non il caldo che ha fatto fino ad oggi, il caldo che a detta di qualcuno potrebbe durare per tutto il mese. Niente di più falso…

 

No, il caldo anomalo ci sta per lasciare, il caldo anomalo se ne andrà via nel corso della prossima settimana e molto probabilmente non lo rivedremo per tutta la seconda metà del mese. Se poi dovesse tornare allora saremmo i primi a darvene conto, però per il momento non ci sentiamo minimamente di sposare una tesi che non sta né in cielo né in terra.

 

Quindi basta con troppe parole, le parole sparate a caso se le porta via il vento. Sarebbe più giusto cercare di dar spazio all’approfondimento evolutivo senza inventarsi nulla.

Seguici su Google