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Un evento astronomico raro e intenso

Nel 2018, gli astronomi hanno assistito a un’esplosione intensa, molto più potente di una supernova media e da 10 a 100 volte più luminosa. Questo evento, denominato AT2018cow, è diventato il primo esempio di una nuova classe di fenomeni astronomici: un Evento Transitorio Ottico Blu Rapido (LFBOT). Finora, solo pochi di questi eventi particolari sono stati confermati, ognuno dei quali ha ricevuto un soprannome ispirato alle ultime lettere della sua designazione astronomica, tra cui “Camello”, “Koala” e “Demonio di Tasmania”. La fisica alla base della formazione di questi oggetti rimane un misterio, e l’ultima aggiunta al catalogo LFBOT solleva più domande che risposte.

Caratteristiche dei LFBOT

Colorazione e evoluzione

I LFBOT brillano di un intenso blu e si evolvono rapidamente, raggiungendo la loro massima luminosità e svanendo nel giro di pochi giorni, a differenza delle supernove che impiegano settimane o mesi. Un team internazionale di astronomi ha identificato un evento transitorio, denominato AT2023fhn e soprannominato “Finch”, grazie ai dati forniti da vari telescopi, tra cui il Gemini Sur, la metà australe dell’Osservatorio Internazionale Gemini che opera NOIRLab di NSF e AURA in Cile. Queste osservazioni mostrano tutte le caratteristiche rivelatrici di un LFBOT con un tratto aggiuntivo inaspettato.

Posizione insolita

A differenza di altri LFBOT osservati in precedenza, Finch si trova a una distanza insolitamente lontana da entrambe le sue due galassie più vicine: a circa 50.000 anni luce da una galassia a spirale vicina e a circa 15.000 anni luce da una galassia satellite più piccola. Questa scoperta, oltre a non essere in linea con le posizioni passate dei LFBOT all’interno di galassie con formazione di stelle, solleva problemi per alcune delle teorie esistenti sull’origine dei LFBOT. Si presume che queste esplosioni insolite siano un tipo raro di supernova, ma le gigantesche stelle che diventano supernove vivono vite brevi secondo gli standard stellari, il che significa che nessuna stella di questo tipo avrebbe avuto il tempo di viaggiare una distanza così grande dalla sua galassia di origine prima di esplodere.

 

La ricerca di più LFBOT

La scoperta di Finch

Gli astronomi sono alla ricerca di più di questi enigmatici eventi da quando è stata scoperta la “Vaca” nel 2018. Poiché gli eventi astronomici transitori possono apparire in qualsiasi luogo e momento e sono relativamente effimeri in termini astronomici, i ricercatori dipendono da ampi studi di campo che possono monitorare continuamente grandi aree del cielo per rilevarli. È stato uno di questi studi, il Zwicky Transient Facility, finanziato dalla National Science Foundation degli Stati Uniti (NSF), che ha per la prima volta allertato gli astronomi su Finch all’inizio di quest’anno. Una volta rilevato, i ricercatori hanno attivato un programma di osservazioni precedentemente pianificato che era in attesa, pronto a rivolgere rapidamente la sua attenzione a qualsiasi candidato potenziale a LFBOT. Questo includeva osservazioni con lo spettrografo multi-oggetto (GMOS) del telescopio Gemini Sur.

Caratteristiche di Finch

Questo strumento (GMOS) ha posizionato la temperatura di Finch a circa 20.000 gradi Celsius e ha aiutato a determinare la sua distanza dalla Terra per poter calcolare la sua luminosità. Insieme ad altre osservazioni, questi risultati hanno confermato che l’esplosione era effettivamente un LFBOT. Tuttavia, l’origine di Finch e le ragioni che spiegano come sia finito così lontano dalla sua galassia ospite rimangono un mistero.

Speculazioni sull’origine dei LFBOT

Oltre alla speculazione che i LFBOT siano una classe particolarmente rara di supernova, gli scienziati hanno diverse altre idee sulla loro possibile formazione. Si pensa che potrebbe essere il risultato di stelle distrutte da buchi neri, ma si nota anche che non ci si aspetta di trovare un buco nero così lontano da una galassia. Per spiegare la posizione insolita di Finch, i ricercatori stanno considerando la possibilità che si tratti dell’esplosione di una stella che si muove estremamente velocemente. Un’altra possibilità è che potrebbe essere la culminazione di un processo molto più lungo, come una collisione di due stelle di neutroni che sono state ruotando in spirale l’una verso l’altra per miliardi di anni, sebbene queste siano mere speculazioni.

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