Il traguardo degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è ancora lontano
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e il loro stato attuale
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) sono 17 obiettivi globali interconnessi, progettati per essere un “piano per realizzare un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. Gli SDGs sono stati stabiliti nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (AG-ONU) e l’obiettivo è raggiungerli entro il 2030.
Tuttavia, secondo il rapporto “United in Science” (Uniti nella Scienza), stiamo progredendo adeguatamente solo in circa il 15% di essi. Questo dato è allarmante, poiché questi obiettivi sono progettati per affrontare questioni cruciali come la fame, la povertà, la salute, l’accesso all’acqua pulita e l’energia non inquinante, tra gli altri.
Il cambiamento climatico: una realtà innegabile nel 2023
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, sottolinea che il cambiamento climatico è una realtà innegabile nel 2023. I fenomeni meteorologici estremi e l’aumento delle temperature sono prove tangibili di questa crisi. Tuttavia, la risposta globale è insufficiente e, man mano che ci avviciniamo alla scadenza del 2030 per gli SDGs, il mondo sembra essere su un percorso sfortunato.
Guterres sottolinea anche l’importanza delle scienze meteorologiche, climatiche e idrologiche nell’azione climatica e nello sviluppo sostenibile. Queste discipline svolgono un ruolo cruciale nel raggiungimento degli SDGs, anche se il loro contributo spesso passa inosservato.
Disastri climatici e sviluppo sostenibile
Tra il 1970 e il 2021, si sono registrati quasi 12.000 disastri legati a condizioni climatiche estreme, con oltre 2 milioni di vittime e perdite economiche di 4,3 trilioni di dollari. Queste tragedie hanno colpito principalmente le economie in via di sviluppo e hanno minato lo sviluppo sostenibile.
Il rapporto evidenzia come le previsioni meteorologiche possano stimolare la produzione alimentare e avvicinarci all’obiettivo della fame zero. Inoltre, l’integrazione di dati climatici ed epidemiologici aiuta a comprendere e prevedere le malattie legate al clima, mentre i sistemi di allerta precoce riducono la povertà permettendo alle persone di prepararsi per eventi climatici estremi.
L’urgenza di ridurre le emissioni
L’aumento delle temperature globali ha portato a un aumento dei fenomeni climatici estremi. Per rispettare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, le emissioni globali di gas serra devono essere ridotte del 30% e del 45% entro il 2030 e avvicinarsi a zero netto entro il 2050. Questo richiederà trasformazioni sistemiche su larga scala.
Gli SDGs e la lotta contro la fame
Gli SDGs mirano a raggiungere la fame zero e a garantire il cibo per tutte le persone. Anche se alcuni cambiamenti climatici possono essere inevitabili, ogni sforzo conta per limitare il riscaldamento globale e raggiungere gli SDGs. Di fronte a questo scenario critico, è imperativo che la comunità globale sia più ambiziosa e attiva nella lotta contro il cambiamento climatico. La transizione verso un futuro sostenibile per il pianeta e le future generazioni deve essere equa e urgente.
Riassunto del Rapporto sul Cambio Climatico e lo Sviluppo Sostenibile
Il rapporto delle principali organizzazioni scientifiche e ambientali evidenzia le seguenti conclusioni:
– Aumento delle emissioni di CO2: Le emissioni globali di diossido di carbonio (CO2) dovute alla combustione di combustibili fossili sono aumentate dell’1% nel 2022, principalmente a causa dell’aumento del consumo di petrolio, in particolare nel settore dell’aviazione.
– Riscaldamento globale inevitabile: La probabilità che uno dei prossimi cinque anni sia il più caldo mai registrato è del 98%. Si prevede che il riscaldamento a lungo termine raggiunga 1,5°C, l’obiettivo stabilito nell’Accordo di Parigi, all’inizio del 2030.
– Riduzione delle emissioni: Con le attuali politiche di mitigazione, si prevede un riscaldamento globale di circa 2,8°C rispetto ai livelli preindustriali nel corso di questo secolo.
– Aumento della fame: Si stima che circa 670 milioni di persone potrebbero affrontare l’insicurezza alimentare nel 2030 a causa di fenomeni meteorologici estremi.
– Salute: le ondate di calore aumenteranno i problemi di salute e le morti premature. È necessaria una ricerca transdisciplinare per affrontare i rischi per la salute legati al clima e avanzare verso la copertura sanitaria universale.
– Sfide nell’acqua: il cambiamento climatico aggrava i rischi legati all’acqua, come le inondazioni e le siccità. I cambiamenti nella configurazione delle precipitazioni, le velocità di evaporazione e lo stoccaggio dell’acqua pongono importanti sfide per la gestione sostenibile delle risorse idriche.
– Transizione energetica più impegnativa: I fenomeni meteorologici estremi rendono la transizione verso un’energia pulita imprevedibile e costosa.
– Città vulnerabili: le città ospitano più della metà della popolazione mondiale e generano circa il 70% delle emissioni globali di gas serra. Sono vulnerabili all’innalzamento del livello del mare e alle maree di tempesta, alle ondate di calore, alle precipitazioni estreme e alle inondazioni, alla siccità e alla scarsità d’acqua, e all’inquinamento atmosferico.
Tutti questi obiettivi possono essere raggiunti solo se si formano alleanze e si creano sistemi di allerta precoce adeguati per il paese. Metà dei paesi affermano di non avere sistemi di allerta precoce per pericoli multipli e, quando li hanno, la loro copertura presenta notevoli lacune. La collaborazione tra diverse parti interessate e la scienza meteorologica sono essenziali per raggiungere gli SDGs.