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La scorsa stagione invernale è stata segnata dalla presenza della Nina. Parliamo di un anomalo raffreddamento del Pacifico equatoriale, con conseguenze sulla circolazione atmosferica dell’intero pianeta.

 

Ciò che in molti non sanno è che in alcuni casi La Nina del primo anno può evolvere in un secondo evento nella stagione successiva. E’ ciò che sta accadendo, difatti è possibile identificare un nuovo raffreddamento nella cosiddetta regione dell’ENSO. Ma non è insolito avere due eventi consecutivi, negli ultimi 12 episodi ben 8 sono stati seguiti da un secondo episodio.

 

L’attuale raffreddamento è stato abbastanza consistente e persistente nelle ultime settimane. L’immagine che vi proponiamo mostra le temperature della superficie oceanica nella regione principale ENSO 3.4. Dall’inizio di luglio il calo termico è stato costante e le proiezioni indicano un ulteriore raffreddamento.

 

Nina

 

Sulla base di tutti i dati disponibili, il Centro di previsione del clima del NOAA ha rilasciato un avviso ufficiale giusto qualche giorno fa:

“la neutralità dell’ENSO dovrebbe caratterizzare l’estate e l’autunno dell’emisfero settentrionale (51% di probabilità per la stagione agosto-ottobre), mentre La Niña potrebbe emergere durante la stagione settembre-novembre durando per gran parte dell’inverno 2021-22 (66% di probabilità nel periodo novembre-gennaio).”

 

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