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Tornano le polveri dal Sahara, pessimo auspicio

L'immagine satellitare mostra un'imponente espansione di pulviscolo sahariano verso la Sardegna: cieli ovattati, aria pesante e un richiamo rovente che spingerà i termometri verso valori estremi, mentre al Nord Italia si annunciano temporali violenti.

Polveri in sospensione dal Sahara verso la Sardegna, in espansione verso l’Italia. In Spagna e le Canarie il fenomeno è chiamato “Calima”. Credit immagine Meteosat https://zoom.earth/,
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Un mare di sabbia finissima in quota verso la Sardegna

L’immagine satellitare ci mostra una novità, una fortissima espansione di sabbia proveniente dal deserto del Sahara in quota verso la Sardegna. Si tratta più che altro di pulviscolo atmosferico in alta quota, trasportato dai forti venti che soffiano nel deserto sahariano. Quella nuvolosità che si vede immersa nel mare di sabbia in sospensione è composta da nubi generalmente stratificate, che accompagnano un’espansione dell’Alta Pressione Africana verso l’isola e poi verso le regioni centro-meridionali italiane. Questo evento atmosferico l’abbiamo già annunciato da diversi giorni e andrà a scatenare una fortissima ondata di calore.

Questo sollevarsi delle polveri in alta quota sta generando anche un inquinamento atmosferico: la ricaduta al suolo di queste particelle è stata infatti misurata anche in Italia e in Spagna.

Calima in Spagna, ma da noi il fenomeno non ha un nome

Il fenomeno in Spagna e Canarie viene chiamato Calima, essendo molto frequente rispetto a quanto accade dalle nostre parti. In Italia lo sta diventando più frequente rispetto al passato, ma non ha un appellativo: lo chiamiamo polveri in sospensione derivanti dal Sahara. Considerata la ricorrenza dell’episodio, sarebbe utile avere anche da noi un termine capace di definire questo fenomeno meteorologico, ma non succederà di sicuro.

Nelle aree maggiormente interessate dalla sabbia in sospensione il cielo si colora di giallo, si tinge di questa polvere che arriva dal deserto. Il cielo appare quindi ovattato e annuncia in effetti anche un’ondata di caldo. In questo caso sta più che altro annunciando un richiamo di aria calda proveniente dalle aree centro-africane, quindi dalle zone desertiche, richiamata da un fronte che si trova sul Golfo di Guascogna. Nei primi giorni della prossima settimana quel fronte andrà a interessare soprattutto il Nord-Ovest, espandendosi poi verso il Nord-Est, la Toscana, parzialmente l’Umbria e le Marche, con temporali che si annunciano molto violenti: anche questa è una novità che non appariva precedentemente nelle previsioni meteo.

Evoluzione meteo vista dal satellite

Temperature in salita sull’isola

Per quanto riguarda questa situazione, si sta già osservando un aumento della temperatura soprattutto nel sud della Sardegna, dove non c’è però una vera e propria ondata di calore sull’isola, anche se le temperature nelle zone interne durante la giornata continuano purtroppo a raggiungere valori molto elevati, in particolare su alcune vallate solite registrare picchi termici estremi. Anche nella giornata di ieri sono stati raggiunti i 37°C su varie località dell’interno, con un picco di ben 39°C vicino a Cagliari, a Decimomannu per essere precisi.

I valori registrati ieri lungo la Penisola

Fa molto caldo su buona parte d’Italia. Nella giornata di ieri abbiamo raggiunto a Catania Sigonella oltre 39°C, a Marina di Ginosa 38°C, a Reggio Calabria quasi 38°C, a Foggia 36°C, a Cagliari Elmas 35°C. Sul mare, a Olbia, oltre 34°C; a Roma Ciampino, quindi in un’area urbana, 34°C, come anche a Bari Palese e a Catania Fontanarossa, con la stessa temperatura. Scendendo verso valori inferiori troviamo Palermo Punta Raisi, quindi però fuori città, con 32°C.

Al Nord Italia spiccano temperature sopra i 30°C: a Cervia con 31°C, a Rimini stessa temperatura e anche a Piacenza 30°C, così come a Treviso dopo il cambiamento atmosferico. I 30°C sono stati registrati anche a Milano Linate, a Milano Malpensa e a Verona Villafranca: si torna nuovamente a misurare valori elevati per il periodo.

Caldo estremo al Sud, temporali al Nord

L’iniezione d’aria calda avrà efficacia, come abbiamo detto in varie situazioni precedenti, soprattutto sul Centro Italia, sul Sud, sulla Sardegna e sulla Sicilia, con picchi che localmente potrebbero anche toccare i 45°C. Va detto però che sulle regioni settentrionali, pur giungendo l’aria calda, scorreranno delle bande temporalesche: nel corso della settimana ne sono attese ben due piuttosto vigorose. Durante le fasi temporalesche ci sarà quindi un abbassamento della temperatura, specialmente di giorno, e di conseguenza una minore efficacia dell’ondata di calore.

Queste riduzioni termiche si percepiranno anche nelle giornate intermedie, cioè in quelle di miglioramento del tempo, senza avere quelle vampate di calura viste durante le settimane precedenti, quando la colonnina di mercurio in Pianura Padana era diffusamente superiore ai 35°C.

Le polveri si spingeranno verso il Centro

Tornando alla situazione della polvere in sospensione, il pulviscolo sahariano non raggiungerà le regioni settentrionali, però probabilmente le polveri verranno spinte verso nord, quindi verso le regioni centrali oltre che verso il Meridione, perché quel fronte temporalesco che toccherà il Settentrione richiamerà aria calda dal Centro Africa. Ci sarà dunque un peggioramento della situazione per quanto riguarda le polveri in sospensione, con cieli lattiginosi, qualità dell’aria in peggioramento proprio mentre il caldo raggiungerà il suo apice.

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