Caldo dal Sahara in arrivo a folate, ma solo parte d’Italia è nel mirino
Prospettiva di temperature roventi la prossima settimana al Sud, mentre il Nord sotto tiro di altre perturbazioni
L’Estate 2026 sembra non finire mai, ma in realtà il meteo ci mostra chiaramente segnali che inducono all’ottimismo. Il fisiologico declino della bella stagione sembra parzialmente già in atto. Il calore accumulato è così tanto che non bastano semplici incursioni d’aria fresca per un ritorno nella norma. Lo stiamo sperimentando sulla nostra pelle con il cambio che stenta ad avvertirsi in molte regioni, nonostante le recenti incursioni d’aria fresca. L’anticiclone africano si mantiene ancora a ridosso dell’Italia ed è pronto ad allungare lo zampino, come già sta facendo ora dopo il piccolo break d’inizio settimana. La novità è che siamo entrati in una fase più dinamica, con l’Italia contesa fra il promontorio anticiclonico e le correnti atlantiche sempre più prepotenti.
L’andamento della terza decade di agosto si giocherà sul sottile equilibrio fra i due contendenti, che si sfideranno in un estenuante braccio di ferro proprio sull’Italia. Da un lato il flusso delle correnti atlantiche, tornato protagonista sulla scena europea, coinvolgerà a tratti anche il Nord Italia. Allo stesso tempo l’anticiclone subtropicale riuscirà a far sentire il proprio respiro soprattutto sulle nostre regioni più meridionali, con richiami d’aria rovente. Da un lato avremo quindi caldo intenso, mentre laddove giungerà il maltempo i termometri caleranno anche di 10 gradi ed oltre.
Una prima insidiosa fase perturbata si consumerà a cavallo tra Giovedì 20 e Venerdì 21 agosto. Sarà il primo serio passaggio perturbato della stagione, che farà sentire i suoi effetti al Nord e su parte delle regioni centrali, soprattutto lungo il versante tirrenico. Nulla cambierà al Sud, dove anzi le temperature risaliranno sino a punte di 38 gradi. Qualcosa si sta muovendo ed è evidente che non abbiamo più a che fare con lo stesso anticiclone così forte e solido che ha caratterizzato le prime due settimane di agosto. Nel prossimo weekend ci sarà una tregua più stabile anche al Nord. Le temperature si manterranno sempre abbastanza elevate all’estremo Sud, ma sarà una fase interlocutoria.
Caldo ancora più rovente la prossima settimana, ma sempre principalmente al Sud e sulle Isole Maggiori
Lo sguardo è puntato alla prossima settimana, quando i contrasti tra le due circolazioni potrebbero esasperarsi in modo ancora maggiore. Ci sarà infatti da tenere d’occhio una nuova perturbazione attesa proprio in avvio di settimana al Nord. In questo frangente una nuova saccatura affonderà verso la Francia e la Penisola Iberica in progressione verso il Centro Europa. I contrasti di masse d’aria così diverse rischiano di favorire una fase parecchio turbolenta. Tutto il caldo accumulato nell’ultimo periodo rappresenterà energia pronta ad essere spesa dai nuovi temporali. Il Centro e soprattutto il Sud resteranno fuori, esposti ad un richiamo d’aria decisamente più rovente di matrice sahariana.
Le temperature potrebbero impennarsi fino a picchi di 40 gradi ed oltre, dapprima sulle due Isole Maggiori ad inizio settimana e poi sul resto del Sud Peninsulare. L’avvezione caldissima di matrice sahariana al sud potrebbe insistere tra alti e bassi per buona parte della prossima settimana, forse sin verso l’ultimo weekend di agosto. Il fatto che il caldo si concentri al Sud, mentre il Nord sperimenta fasi più fresche ed instabili, è tipico del meteo di fine agosto e quindi del fisiologico lento decadimento estivo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
Anticiclone africanocaldoestatemeteo fine agostoPrima paginatemperature