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Nord Italia fuori dal caldo estremo: meteo temporalesco e incerto per più giorni

Dopo mesi di caldo e siccità, tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto arriva la prima vera perturbazione atlantica: il Nord è fuori dal caldo estremo? Scopriamolo insieme

Dopo praticamente tre mesi caratterizzati dall’assenza di un passaggio piovoso realmente diffuso su tutto il settentrione, ecco il vero e proprio ribaltone meteo. Manca poco oramai, perché tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto è atteso il passaggio della prima vera perturbazione organizzata da molto tempo a questa parte. È un sollievo, sia per la fine del caldo sia sul fronte della siccità. In questo articolo analizziamo tanto il calo delle temperature quanto la quantità di pioggia attesa, ma soprattutto proviamo a capire se possiamo dire, con ragionevole sicurezza, che la calura estrema è definitivamente tramontata per le regioni settentrionali.

Calo importante

Rispetto ai valori massimi previsti per mercoledì 19 agosto (e ancor di più nei confronti della calura estrema ferragostana), si dovrebbero perdere tra i 7°C e i 9°C nei valori massimi e circa 4-5°C in quelli minimi. Un bel calo, direte voi!

Per la prima volta, probabilmente da inizio giugno, si osserva infatti una perturbazione atlantica realmente intenzionata ad avvicinarsi alla Penisola, anche se il suo raggio d’azione, oramai certo, coinvolgerà solo le zone del Nord e in particolare le aree sopra il fiume Po.

Taglio fortissimo di piogge tra il Nord (in particolare area alpina) e altrove

Fronte apripista?

Questa sarebbe una buona notizia sia sul fronte termico sia su quello pluviometrico. Anche se alcuni modelli non sono del tutto concordi, con soluzioni ancora differenti tra loro, entro il 24 agosto non si esclude l’arrivo di ulteriori impulsi perturbati provenienti dall’Atlantico, potenzialmente simili a questo, con distribuzione e intensità ovviamente da valutare nei prossimi aggiornamenti. Certo è che la cupola anticiclonica non dovrebbe interessare il settentrione in maniera intensa (ricordiamo che parliamo solo di quest’area geografica, perché le regioni meridionali vedranno sole e caldo senza soluzione di continuità).

Profonda e duratura saccatura tra Inghilterra e Francia: è la volta buona per avere meteo dinamico per le regioni settentrionali?
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E l’anticiclone?

Attenzione, perché potrà sempre giocarci il jolly. Come spesso accade in estate, talvolta persino nel mese di settembre, potrebbe tornare rapidamente protagonista. Ma per ora è meglio evitare conclusioni premature: l’obiettivo è accompagnare fino in fondo questo prezioso passaggio perturbato. Anche se dovesse ritornare in pompa magna all’inizio del prossimo mese, le prime inversioni termiche, le notti oramai più lunghe e la radiazione sempre meno potente dovrebbero giocare al nostro favore.

Saranno comunque possibili massime superiori a 30°C anche nel primo mese dell’autunno, ovvero settembre, ma le condizioni meteo di stampo opprimente, con 25°C di minima e 38°C di massima, dovrebbero essere definitivamente tramontate, in attesa probabilmente dell’estate 2027.

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