17/20 AGOSTO: perturbazione da Nord che cambierà l'estate
Importante attacco nordatlantico all'alta pressione
- L’attacco nordatlantico secondo il modello ECMWF
- Lunedì 17: primi rovesci e temporali al Nord
- Martedì 18: peggioramento esteso e clima quasi autunnale
- 19 e 20 agosto: la fase instabile si sposta verso Sud-Est
- Temperature in calo e possibili conseguenze sull’estate
Prosegue l’azione dell’alta pressione nordafricana verso il Mediterraneo centrale e verso parte dell’Europa. Per tutta questa settimana, che culminerà nel weekend di Ferragosto, la figura stabilizzante subtropicale continuerà a dominare la scena, sia su buona parte del nostro bacino sia su gran parte delle aree centro-meridionali europee. Non mancherà, però, qualche episodio di instabilità, perché la calura – come già raccontato nei giorni scorsi – sarà responsabile di diversi temporali convettivi pomeridiani, forse più intensi e ricorrenti tra il Centro-Nord della Spagna, la Francia centro-orientale, il Sud della Germania e i nostri settori alpini; fenomeni temporaleschi si presenteranno anche qua e là sul resto dell’Italia centro-meridionale, essenzialmente lungo l’Appennino, ma in forma più localizzata.
Naturalmente continuerà a fare caldo, con valori sopra la media soprattutto in questa prima parte della settimana. Da segnalare, però, che, nel prosieguo dei giorni e in avvicinamento a Ferragosto, il caldo si farà sentire di più, rispetto alla norma, su Nord Spagna, su tutta la Francia e anche su Germania, Paesi Bassi e aree meridionali del Regno Unito, mentre sull’Italia l’aumento sarà più contenuto: qui si avvertirà, anzi, una leggera flessione della calura – non certo eclatante, ma comunque un paio di gradi in meno, indicativamente 2-3°C, potrebbero farsi sentire – dal 12 in poi, con un minimo sollievo dal disagio.
Attenzione, però, perché ci sarebbe – da qui l’uso del condizionale – la conferma di un cambio di passo importante a partire dalla settimana prossima, cioè da subito dopo il Ferragosto.
L’attacco nordatlantico secondo il modello ECMWF
Il modello matematico europeo ECMWF continua a proporre un attacco piuttosto strutturato all’alta pressione da parte di correnti instabili nordoceaniche: un affondo che prenderebbe piede da lunedì 17 verso le regioni settentrionali, per poi propagarsi a tutto il Mediterraneo centrale nel corso dei tre-quattro giorni successivi, dunque per buona parte della settimana prossima. Il modello europeo ipotizza addirittura una stretta saccatura nordatlantica in affondo lungo i meridiani centrali europei, con annesso un vortice instabile in quota che si porterebbe fino al Mediterraneo centrale e proprio sull’Italia tra il 17-18 e il 20-21 agosto.
Si tratterebbe, comunque, di una tendenza a circa una settimana di distanza, per cui l’affidabilità resta medio-bassa, tuttavia, lo scenario barico descritto sarebbe ritenuto piuttosto verosimile anche dal quadro ensemble dello stesso modello, per cui eventuali conferme nei prossimi 2-3 giorni farebbero aumentare in maniera considerevole la probabilità che esso si realizzi davvero. Ma quali sarebbero le conseguenze sul tempo in Italia?
Lunedì 17: primi rovesci e temporali al Nord
Innanzitutto ci sarebbe l’arrivo di piogge e temporali più estesi e diffusi, in progressione da Nord a Sud. La giornata di lunedì 17 vedrebbe in particolare il Nord alle prese con fenomeni diffusi, più intensi sulla Lombardia, sul Levante della Liguria e sul nord-ovest della Toscana, localmente sui settori alpini centro-orientali; rovesci e temporali sarebbero possibili su buona parte dei settori anche di pianura, forse un po’ meno sulle pianure centro-orientali dell’Emilia-Romagna. Piogge diffuse anche sul centro-nord della Toscana e sull’Appennino centrale, nubi in aumento, ma fenomeni più scarsi sul resto d’Italia, magari qualcuno in forma temporalesca lungo l’Appennino centro-meridionale e sul resto della Toscana, su Umbria e Lazio.
Martedì 18: peggioramento esteso e clima quasi autunnale
Per martedì 18 agosto, il nucleo instabile annesso alla saccatura depressionaria nordatlantica agirebbe proprio sull’Italia, portando maltempo ancora più esteso e insistente sulle regioni del Nord, in particolare su quelle centro-orientali, sulla Liguria di Ponente e sull’Alta Toscana, con rovesci e temporali diffusi e forti. Rovesci e temporali più estesi interesserebbero un po’ tutto il Centro, ancora localmente il nord-ovest, sebbene qui in via di esaurimento, per poi estendersi, soprattutto nelle ore pomeridiane, anche alla Campania, alla Lucania e alla Puglia centro-settentrionale. Nubi in aumento anche sulle Isole Maggiori e sul resto del Sud, con fenomeni, tuttavia, più occasionali e concentrati soprattutto in prossimità dei rilievi.
In questa fase, tra lunedì e martedì prossimi, secondo i dati attuali potrebbero verificarsi fenomeni violenti, sia per l’importante energia termica presente nei bassi strati – eredità del caldo pregresso – sia per una struttura depressionaria particolarmente marcata, con una connotazione quasi autunnale.
19 e 20 agosto: la fase instabile si sposta verso Sud-Est
Per i giorni 19 e 20, l’area depressionaria evolverebbe gradualmente verso Est-Sud-Est, per cui a essere maggiormente interessate sarebbero via via le regioni centro-meridionali e quelle adriatiche, localmente ancora le aree alpine, magari verso il 20 fenomeni in attenuazione su diversi settori, ma ancora insistenti sul medio Adriatico e sulle aree alpine. Insomma, tre-quattro giorni di squarcio decisamente instabile sull’Italia, con un buon apporto di pioggia sulla gran parte delle regioni, piogge rappresentate, in termini id intensità e ricorrenza, nella mappa interna sopra.
Stando al quadro delle anomalie (aspetto diverso dall’intensità e ricorrenza rappresentate in mappa) derivante dai dati attuali, sulle aree tirreniche centrali tutte, dalla Liguria, Toscana, fino al Lazio e alla Campania occidentale, sulle Marche, localmente sull’Emilia Romagna, anche tra Lombardia, Trentino e poi sulle pianure e coste nordorientali, sarebbero attese piogge anche sopra le medie tipiche del periodo; piogge nella norma altrove.
Temperature in calo e possibili conseguenze sull’estate
Naturalmente, in un contesto di instabilità diffusa e di quadro barico depressionario, l’aspetto termico subirebbe un apprezzabile ridimensionamento, portandosi – soprattutto dal 18 agosto in poi – verso valori normali per il periodo su un po’ tutte le regioni, con la conseguente cessazione della calura opprimente.
Non sarebbe escluso che questa fase instabile, allo stato attuale dei dati piuttosto incisiva, possa condizionare l’evoluzione estiva anche nei giorni successivi, magari destrutturando il fronte subtropicale al punto da impedire nuove e pressanti azioni anticicloniche e ulteriori ondate di caldo fuori misura. Ulteriori dettagli sulla possibile svolta del 17-18 agosto arriveranno con i prossimi aggiornamenti sul medio-lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
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