Meteo, il 21 agosto cambia tutto: due Italie sotto lo stesso cielo
Dal maltempo al caldo estremo, un contrasto sempre più marcato attraversa la Penisola.
- La saccatura atlantica resta a ovest
- Temporali e nubifragi al Nord
- Il Sud torna sotto il caldo africano
- Due Italie sotto lo stesso cielo
Il meteo del prossimo fine settimana potrebbe segnare un cambio di passo piuttosto netto, con l’Italia destinata a vivere condizioni atmosferiche molto diverse da una zona all’altra. Da venerdì 21 agosto, infatti, gli ultimi aggiornamenti confermano una configurazione decisamente particolare, nella quale una saccatura atlantica in affondo sull’Europa occidentale potrebbe dividere di fatto la penisola in due grandi settori meteorologici.
Da una parte ci sarebbero il Nord, parte del versante tirrenico e la Sardegna, maggiormente esposti all’instabilità e al passaggio di sistemi temporaleschi. Dall’altra, invece, il Sud e buona parte del versante adriatico potrebbero assistere a una nuova risalita dell’aria calda subtropicale, con temperature nuovamente molto elevate.
Il tutto potrebbe non esaurirsi in poche ore. Al contrario, la particolare disposizione delle figure atmosferiche potrebbe favorire una situazione di stallo, con il contrasto tra le due masse d’aria destinato a diventare ancora più evidente tra domenica 23 e lunedì 24 agosto, con possibili strascichi anche nella giornata di martedì 25.
La saccatura atlantica resta a ovest
La chiave dell’evoluzione sarà un importante affondo perturbato di origine atlantica. La saccatura dovrebbe scendere verso sud interessando soprattutto il comparto occidentale dell’Europa, senza investire direttamente e in maniera uniforme la penisola italiana. Ed è proprio questo il dettaglio che farà la differenza.
Sul fianco orientale della depressione si attiverebbe infatti una risposta meridionale, con il richiamo verso il Mediterraneo di masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa. La posizione della saccatura diventerebbe quindi determinante nel creare quella sorta di confine meteorologico che potrebbe attraversare l’Italia.
In altre parole, mentre una parte del Paese sarebbe alle prese con aria più fresca e instabile, l’altra si troverebbe nuovamente sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale. Un contrasto che potrebbe diventare particolarmente evidente proprio all’inizio della prossima settimana.
Temporali e nubifragi al Nord
Il Nord Italia potrebbe essere il settore maggiormente esposto al ramo ascendente della corrente a getto e all’avvicinamento della saccatura. L’ingresso di aria più fresca in quota, combinato con condizioni favorevoli alla convezione, potrebbe favorire lo sviluppo di temporali anche intensi.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle aree prealpine, alpine e all’Appennino settentrionale, dove l’orografia potrebbe contribuire a rallentare o reiterare i fenomeni.
In questo contesto non sono da escludere nubifragi, forti raffiche di vento e precipitazioni localmente molto abbondanti. In presenza di temporali autorigeneranti o poco mobili, alcuni accumuli potrebbero risultare particolarmente elevati, anche nell’ordine delle tre cifre in millimetri nelle aree maggiormente interessate.
La Toscana potrebbe rappresentare uno dei settori tirrenici da osservare con maggiore attenzione, ma anche altre zone del versante occidentale potrebbero essere coinvolte.
La Sardegna, pur trovandosi in una posizione più meridionale, potrebbe risentire della particolare evoluzione della circolazione, soprattutto attraverso un aumento della ventilazione e la possibilità di fenomeni localmente intensi.
Naturalmente, a diversi giorni dall’evento, è ancora troppo presto per stabilire con precisione dove si concentreranno le precipitazioni più abbondanti. La posizione esatta della saccatura potrà cambiare e, con essa, anche la distribuzione dei fenomeni.
Il Sud torna sotto il caldo africano
Il rovescio della medaglia sarebbe rappresentato dal Sud e da buona parte del versante adriatico.
La discesa della saccatura a ovest dell’Italia favorirebbe infatti una nuova risalita di aria molto calda di matrice africana. Una dinamica che potrebbe riportare le temperature su valori decisamente elevati proprio mentre il Nord farebbe i conti con temporali e precipitazioni.
Le zone maggiormente esposte potrebbero essere quelle del basso Adriatico, della Calabria e della Sicilia, dove non si può escludere il ritorno di valori prossimi o superiori ai 40°C.
In prospettiva, località come Foggia, Bari, Cosenza e Catania potrebbero vivere una fase particolarmente calda, anche se l’esatta intensità della fiammata dovrà essere verificata attraverso i prossimi aggiornamenti.
A rendere il quadro ancora più interessante potrebbe essere la ventilazione. Le correnti di libeccio, interagendo con l’Appennino, potrebbero generare effetti di caduta nelle aree sottovento, contribuendo localmente a un ulteriore incremento delle temperature.
Non sarebbe quindi soltanto la massa d’aria africana a determinare i valori termici più elevati: anche la conformazione del territorio potrebbe giocare un ruolo importante.
Due Italie sotto lo stesso cielo
Il risultato finale potrebbe essere una situazione quasi paradossale: mentre in alcune regioni si cercano riparo e ombrelli per temporali anche violenti, in altre si tornerebbe a fare i conti con caldo intenso e temperature da piena estate.
Ed è proprio questo contrasto a rendere particolarmente interessante la configurazione prevista per la seconda parte del weekend.
La finestra temporale più delicata potrebbe collocarsi tra domenica 23 e martedì 25 agosto, ma sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei modelli nelle prossime emissioni. Un piccolo spostamento verso est o verso ovest della saccatura potrebbe infatti cambiare sensibilmente il confine tra le zone interessate dal maltempo e quelle coinvolte dalla rimonta calda.
Il quadro generale, però, appare sempre più delineato: non tanto una perturbazione destinata a coinvolgere tutta l’Italia, quanto una contrapposizione molto netta tra due circolazioni completamente diverse.
Il meteo del 21 agosto potrebbe dunque aprire una fase decisamente particolare, con temporali e possibili nubifragi al Nord e lungo parte del versante tirrenico, mentre il Sud e l’Adriatico potrebbero ritrovarsi nuovamente alle prese con una significativa risalita africana. Sarà soprattutto il comportamento della saccatura atlantica nei prossimi giorni a stabilire quanto questo scenario riuscirà a spingersi verso gli estremi.
Ci ritorneremo.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.
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